Etna - SW view

L’immensa area viticola intorno all’Etna, il più grande vulcano d’Europa – il punto rosso indica l’area Sud-Ovest dell’Etna DOC [clicca la foto per ingrandire]

Eccomi di ritorno da un Solstizio d’Estate trascorso nell’Etna DOC.

In particolare, tra le vigne del versante Sud-Ovest della DOC Etnea. Una circostanza resa possibile da un’iniziativa della Strada del Vino dell’Etna, nelle persone di Giovanni Scilio, presidente, Valeria Càrastro, agronomo ed esperta della zonazione dell’Etna DOC, e Giovanni Marletta, agronomo. Con loro abbiamo visitato alcuni vigneti nei territori di Biancavilla, Santa Maria di Licodia e Ragalna, mentre – graze all’ospitalità di Nicola Spampinato – il calare del sole e la lunga notte stellata sono stati il teatro per la degustazione dei vini delle aziende locali, oltre ad alcune che utilizzano uve dell’area Sud-Ovest: Vacirca-Feudo di Gulfa, Benanti Winery, Masseria Setteporte, Falcone, Antichi Vinai, Barone Spitaleri, Feudo Cavaliere e Bentivegna.

E’ stata una bella opportunità per focalizzare l’attenzione sul Sud-Ovest, l’area forse meno nota dell’Etna DOC, una parte integrante della denominazione, dove frequentemente i vigneti si sono spinti a quote più elevate, conservando spesso la forma d’impianto caratteristica (l’aberello etneo) e una notevole bio-diversità, basata sul mantenimento di molte colture alternative o complementari alla vite.

Per voi, ecco il resoconto fotografico: