Oggi, venerdì 10, assemblea dei soci del Consorzio Tutela della Valpolicella: discutono delle modifiche al disciplinare della DOC. A porte chiuse. Stampa e blogger non possono entrare, così come altre numerose persone respinte all'ingresso.
Un'impiegata del Consorzio ci ha detto che a norma di statuto del Consorzio non sono ammessi i giornalisti. Di solito gli statuti prevedono le norme per determinare chi abbia diritto di voto alle assemblee. Quanto alla partecipazione di persone esterne, ci si rifà al buon senso e alla discrezionalità. Poco del primo, il massimo della seconda, in questo caso. In epoche non lontane, ma precedenti all'attuale direzione del Consorzio, potemmo partecipare alle assemblee sociali dominate dalle accese discussioni sulle regole della DOCG.
Bei tempi: del resto, si discuteva solo di vino. Oggi forse decideranno se dichiarare guerra alla Siria o bombardare la Corea del Nord??
Quindi, niente stampa dove si parla del futuro dell'Amarone. Vi dovrete accontentare della verità confezionata con cura dalla solerzia impiegatizia del Consorzio.
Dopo una veloce ricerca nella rete, qui a lato vi riporto cosa prevede effettivamente lo statuto del Consorzio Valpolicella, art. 14, circa le assemblee: nessuna norma, come previsto, sulla partecipazione di persone esterne alle riunioni della base sociale. E' chiaro che ognuno in casa propria è libero di decidere come meglio crede. E ne subisce le conseguenze.
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