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Il giorno dopo, lo strazio non diminuisce. Anzi.
La notizia ha fatto il giro del mondo, tempestivamente: ignoti sono penetrati nella cantina Case Basse di Gianfranco Soldera nella notte tra il 2 e 3 dicembre, e hanno aperto le valvole di 10 grandi botti, "versandone" nelle fogne 600 626 ettolitri di Brunello di Montalcino (6 annate, dal 2007 al 2012). Un danno economico stimato in circa €2,5 milioni (qui la fonte).
Mentre proliferano le reazioni online e offline sul "chi" e "perché" (mafia, invidia, antipatia, vendetta...), ad Aristide mancano sinceramente le parole. E' andata distrutta la produzione di 6 anni, rivedremo vino di Soldera nel 2019. E' un fatto semplicemente inqualificabile. E' un disastro.
Non conosco personalmente Gianfranco Soldera, ma rivolgo a lui e tutta la sua famiglia la mia personale e più profonda solidarietà.
AGGIORNAMENTO:
interessante l'idea lanciata da Carlo Macchi, qui su WineSurf.it: "...Creare un’etichetta di Brunello “Montalcino per Soldera” dove tutti i produttori mettono x litri del loro miglior vino". Sosteniamola.
A seguire il comunicato stampa della Famiglia Soldera, quello del Consorzio del Brunello di Montalcino e altri link.
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Aristide richiama il greco aristos (ottimo, eccellente).


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