Piaccia o no, la definizione "vino naturale" non soddisfa tutti. Il dibattito in rete è sempre molto vivo sulla questione: argomenti tecnici si confrontano con assunti ideologici e semplificazioni mediatiche. Tra interessi contrapposti e legittime opinioni, il risultato è che la confusione regna già sovrana.
A portare un po' di razionalità nella discussione arriva un libro scritto a quattro mani da Jamie Goode (wine blogger e scrittore) e Sam Harrop (Master of Wine): "Authentic Wine", verso una produzione del vino naturale e sostenibile recita il sottotitolo.
Mentre mi appresto a ordinare il libro su Amazon, vi segnalo un post di presentazione e commento a cura di Tom Mansell su PalatePress.
In estrema sintesi, gli autori - negando la sostenibilità del termine naturale associato al vino - propongono la dizione "vino autentico" come soluzione al dibattito tra "naturalisti" e "modernisti". Per Aristide è un'ottima soluzione, che soddisfa le mie perplessità sul "vino naturale", perché offre un obiettivo da perseguire, valido per i produttori come per i consumatori: cercare il vino che sia la migliore espressione del territorio di provenienza. Nell'esperienza consolidata degli autori, così come di molti di noi, capita spesso di constatare che i vini più coerenti con questo approccio sono prodotti con i più bassi livelli di manipolazione chimica e fisica.
Aristide richiama il greco aristos (ottimo, eccellente).


Per motivi a tutti noti, i mercati finanziari globali scommettono sulla recessione negli USA, mentre in particolare l'Europa si considera già in una fase recessiva delle economie dell'Unione.
New York, 419 Lafayette Street. Siamo al centro della zona universitaria, tra il Greenwich Village e l'East Village. Intorno, gli edifici della New York University. Al 419 sorge un palazzo di una decina di piani. E' una sorta di incubatore di piccole aziende, circa 6 o 7 a piano, con segreteria e saletta riunioni condivisa. Mentre aspetto, intravedo un meeting nella saletta a fianco. I grafici di flusso sulla lavagna a secco sono tipici dell'ingegneria software.



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