L'Autore


  • Winebigred_shadowAristide richiama il greco aristos (ottimo, eccellente).
    Ma è pure il simbolo di un'identità che interessa cercare nel vino, espressione di un frutto, un territorio, persone, cultura, tradizioni, ma anche il business del vino, lo sviluppo economico, le innovazioni tecnologiche.
    Aristide vuole raccontare il viaggio nel mondo del vino di Giampiero Nadali, il suo autore, con i sensi dell’enofilo appassionato e la compagnia di quanti vorranno seguirlo.


    Arismbio
    Arisegnala
    Arivineyards_2

  • L'Ambrosia di Aristide
    Parole su di noi come cibo e bevande prelibate...

  • 100wineblogs MacchianerAward 2006: Nomination

Your email address:


Powered by FeedBlitz

RSS

  • Aristide News
    Usa questo link per ricevere i post di Aristide attraverso il servizio RSS. Occorre un browser abilitato agli RSS (Firefox, Safari, ecc.).

Wine Blogs Italia

Wine Blogs / English

Wine Blogs / Français

Wine Blogs / Español

Wine Blogs / Português

Wine News & Portals

Wine Social Networks

Wine Shopping

Food Blogs

Aristide Links

Digital Life & Business

Suggerire & Collaborare


  • Aristide è aperto ai vostri suggerimenti, segnalazioni, critiche.
    Chiunque voglia contattarmi, lo può fare in questi modi:

    Commento ad un articolo
    Cliccare direttamente sotto l'articolo sul link " Commenti (x) " (a destra della data) e scrivere il proprio commento nello spazio disponibile, avendo cura di lasciare i propri riferimenti.

    EMAIL
    Scrivere a questo indirizzo per iscriversi alla mailing list di Aristide o porre questioni direttamente all'autore:

    aristideblog AT mac DOT com


    Contattatemi attraverso il servizio VoIP di Skype!

    Add to My Yahoo!

    Katalogato

    Food & Drink Blog Top Sites

    Google PageRank Checker - Page Rank Calculator

    Google Sitemaps Generator Tool

    Blogwise - blog directory

    BlogItalia.it - La directory italiana dei blog


  • Poweredlong

Aristide & Copyright


  • Somerights20 Tutti i contenuti di Aristide sono pubblicati secondo la licenza di utilizzo di Creative Commons, salvo diverse indicazioni. / This work is licensed under a Creative Commons License.

    Aristide è un sito web interamente gestito da Giampiero Nadali.

    Aristide non rappresenta una testata giornalistica: viene aggiornato senza alcuna periodicità. Le opinioni qui contenute sono intera espressione del libero pensiero dell'autore, e vanno pertanto prese come tali. Quando sono rappresentate opinioni altrui, esse sono chiaramente identificate e ricadono sotto la responsabilità di coloro che le manifestano.

    Aristide può contenere brani estratti da materiale pubblicato su Internet soggetto a copyright, il cui utilizzo può non essere stato specificamente autorizzato dal detentore del copyright. Tale materiale viene pubblicato solamente allo scopo di divulgare la conoscenza di tematiche tecniche, economiche, culturali e sociali, senza perseguire alcun scopo di lucro, in un contesto di utilizzo corretto del materiale, senza procurare danno al detentore del copyright. Chiunque desideri utilizzare tale materiale per scopi diversi, è pregato di ottenerne il permesso all'utilizzo dal detentore del copyright.

    Fotografie:
    Le foto presenti su Aristide sono per la maggior parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo all'indirizzo e-mail giampiero.nadali@tin.it, che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.

    Pictures:
    Photos published on this site are mostly taken on Internet, and therefore considered of public domain. If any author or publisher wish to deny their consent to publish these photos, they may contact me via email at giampiero.nadali@tin.it and I'll remove immediately these photos from my site.

    ------------------

    La pubblicità su questo blog è veicolata dal network di raccolta VinoClic. Per maggiori informazioni sulle regole che Aristide si è dato circa l'informazione pubblicitaria, leggere qui.

Blog powered by TypePad
Iscritto da 10/2004

La tomba del vizio

Smokers_graveUn caro amico mi ha inviato questa immagine a lato (cliccare per ingrandire) che rappresenta due fumatori in una speciale "stanza per fumatori" di un non meglio precisato hotel. Il soffitto riproduce una vista soggettiva "dall'interno" di una tomba poco prima che si richiuda sulla triste sorte dei viziosi tabagisti.

Devo dire che questa immagine mi inquieta non poco. Perchè penso che in un prossimo futuro potrebbe essermi riservato un medesimo trattamento. In una "stanza per bevitori".

Continua a leggere "La tomba del vizio" »

Trasparenza e verità, le nuove frontiere del marketing

Dsc01934 Trasparenza, verità, marketing. E' il caldo, o mi sembra che per molti di noi queste tre parole siano in qualche modo in antitesi? Forse è la parolina marketing che disturberà, o forse è solo il caldo.

Ad ogni modo, l'amico Matteo Marenghi, giornalista di stoffa economica applicata al mondo del vino, ha pubblicato un interessante editoriale su Infowine, Rivista Internet di Viticoltura ed Enologia, il cui titolo è anche il titolo di questo post. Impegnativo e attuale il tema scelto da Marenghi:

"Nel vino come negli alimentari, ma oramai ovunque, oggi si chiede la totale corrispondenza fra quanto un bene dichiara di essere e ciò che in effetti è. Il valore più prezioso nella relazione fra chi produce e chi acquista è infatti la trasparenza, che genera fiducia. L’inganno, qualora intervenga, è capace di rivelarsi un evento assolutamente catastrofico, in grado di annientare anni o decenni di ottima reputazione. (...) L’esempio del Brunello (...) ha infranto questo legame e pagherà, certamente, serissime conseguenze".

Continua a leggere "Trasparenza e verità, le nuove frontiere del marketing" »

Sondaggio: Electronic Wine [© Fermentation.com] - risultati

Electronic_wine

Ecco i risultati del sondaggio "Electronic Wine", realizzato da Aristide in collaborazione con Tom Wark, l'autore californiano del wine blog Fermentation.com.

Ho chiuso da pochi minuti la raccolta delle vostre risposte, non numerosissime devo dire, ma sufficienti per avere numeri interessanti sotto gli occhi. Intendiamoci: non si tratta di un sondaggio realizzato con criteri scientifici, basandosi su un campione bilanciato, ecc. Le vostre risposte sono raccolte solamente tra i lettori di questo wine blog e grazie alla casualità delle vostre intenzioni nel rispondere, probabilmente curiosi di vedere quali risultati se ne possono trarre.

Continua a leggere "Sondaggio: Electronic Wine [© Fermentation.com] - risultati" »

Venti di recessione? Mano al credito tra risparmiatori

China_shanghai_market_crash_recessiPer motivi a tutti noti, i mercati finanziari globali scommettono sulla recessione negli USA, mentre in particolare l'Europa si considera già in una fase recessiva delle economie dell'Unione.
Mentre tutti ci interroghiamo su cosa stia "realmente" accadendo sui mercati, Aristide prova a porgere un piccolo contributo per aiutare le piccole aziende vitivinicole a gestirsi il credito in tempi presumibilmente non facili.
Tecnicamente, si ha recessione quando il prodotto interno lordo di una nazione registra un segno negativo in due (o più) trimestri consecutivi. Questa condizione non si è ancora verificata. Ma le economie son fatte più dalle aspettative degli operatori che dai fatti concreti. Quindi, il 2008 potrebbe essere un anno difficile anche per il mondo del vino.

Continua a leggere "Venti di recessione? Mano al credito tra risparmiatori" »

Snooth, il business del vino dalla coda lunga

Philip_james New York, 419 Lafayette Street. Siamo al centro della zona universitaria, tra il Greenwich Village e l'East Village. Intorno, gli edifici della New York University. Al 419 sorge un palazzo di una decina di piani. E' una sorta di incubatore di piccole aziende, circa 6 o 7 a piano, con segreteria e saletta riunioni condivisa. Mentre aspetto, intravedo un meeting nella saletta a fianco. I grafici di flusso sulla lavagna a secco sono tipici dell'ingegneria software.

Pochi minuti di attesa ed ecco Philip James (foto a fianco), CEO di Snooth. Poco più che trentenne, Philip James è un cittadino britannico trasferitosi a New York dopo gli studi. Esperienze nella finanza e nel venture capital, ed ecco che a New York scopre il mondo del vino, ricoprendo per quasi due anni il ruolo di Executive Vice President per The Wine Messenger, un rivenditore online di vino. Nel novembre 2006 fonda Snooth, che definisce, con poco understatement britannico, come la "revolutionary web-based social shopping experience" (l'esperienza rivoluzionaria di shopping sociale basata sul web).

Continua a leggere "Snooth, il business del vino dalla coda lunga" »

Biodi-vagazioni e una retro-etichetta da imitare

Week-end agro-dolce, a Verona, in compagnia degli intervenuti al seminario "La Conoscenza non ha confini" organizzato da VinNatur, l'associazione di produttori ispirati alla biodinamica, guidata da Angiolino Maule.

Altri amici hanno diffusamente parlato di quanto presentato dai relatori (selezionati da Pierre Paillard - divulgatore francese, e Maule) ad un folto pubblico principalmente costituito da vignaioli: per chi non l'avesse fatto, leggete i report di Angelo Peretti [InternetGourmet, "L’equilibrio e il cristallo e il vino"] ed Elisabetta Tosi [blog: VinoPigro, "Cristallizzazione sensibile (e altre avventure biodinamiche)"]. Come si può intuire dai titoli dei due post, la "cristallizzazione sensibile" è stato l'argomento che più ha colpito l'attenzione. Si tratta di una tecnica diagnostica per misurare la vitalità (o forza vitale) di un composto organico: campioni di vino, suolo, uva, foglie di vite, ecc. (qui i dettagli). In pratica, una soluzione di Cloruro di Rame miscelato ad acqua ed alla sostanza in esame, viene lasciato evaporare per giorni in un contenitore di vetro ("scatola di Petri"). Otterrete delle suggestive cristallizzazioni, che opportunamente interpretate vi daranno preziose informazioni sullo "stato vitale" della sostanza analizzata. O, almeno, così sembra.

Continua a leggere "Biodi-vagazioni e una retro-etichetta da imitare" »

Cambia il clima? Idee per il vino che cambia

Trentino_clima "Non sono uno scienziato millenarista-paraoico, non credo alla catastrofe climatica indotta dai comportamenti quotidiani dell'uomo. (...) Ciò non vuol dire che non si debba porre attenzione al miglioramento del nostro ambiente (...) e soprattutto, a nessune sfugge l'importanza del clima sulla qualità finale del vino". Così parlò Attilio Scienza, Professore ordinario di Viticoltura presso la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano, durante un seminario dal titolo: “Prospettive future della viticoltura trentina alla luce delle variazioni climatiche” (evento di “Bollicine su Trento”, la festa dello spumante trentino organizzata da Provincia Autonoma di Trento, Camera di Commercio I.A.A. e Trentino S.p.A.; un mese di incontri, di degustazioni e di approfondimenti che dal 22 novembre 2007 al 6 gennaio 2008 animeranno le sale di Palazzo Roccabruna, a Trento).

Continua a leggere "Cambia il clima? Idee per il vino che cambia" »

Vino "agitato": svolta in arrivo o lenta agonia?

Wineglass_vinitaly07 E' in atto un confronto-scontro tra conservatori e innovatori nel mondo del vino? Questa domanda sorge spontanea dalla lettura di alcuni comunicati stampa diffusi sulla rete. Dicono che un importante gruppo di "imprenditori, enologi, agronomi e giornalisti" si sia riunito ieri, 9 maggio, a Roma per presentare un "appello" che stuzzica l'interesse di Aristide (più sotto potete leggerne il testo). Questo l'impegnativo titolo dell'appello in questione: "Vino, mercato ed enologia nel terzo millennio".

Purtroppo non mi è stato possibile seguire l'evento se non a grande distanza, attraverso le cronache riportate attraverso i comunicati stampa ufficiali. Secondo queste, il gruppo dei proponenti l'appello si schierebbe a favore di "tradizione e storia, ma senza ignorare i progressi della scienza e le sollecitazioni del mercato".

Su un altro fronte assistiamo alla querelle intorno alla prossima OCM-Vino (Organizzazione Comune del Mercato del Vino). E' una nuova versione delle regole varate nel 2000, destinate a disciplinare il settore; il 2007 lo passeremo ad assistere alle discussioni e, speriamo, all'approvazione della nuova normativa, che entrerà in vigore nel 2008. In una delle ultime puntate, abbiamo visto come protagonisti gli enologi italiani dell'Assoenologi, riunitisi in crociera-congresso qualche giorno fa (qui il report della discussione sull'OCM-Vino su VinoPigro, di Elisabetta Tosi alias Lizzy).

Continua a leggere "Vino "agitato": svolta in arrivo o lenta agonia?" »

BottleTalk e WineLog, i network di eno-scambisti

BottletalkMentre la rivista Time dichiara "Persona dell'anno 2006" tutti noi ("YOU") che popoliamo Internet e le sue tante comunità online; mentre altri - meno nazional-popolari di Time, forse - come Bruce Sterling sull'assai più visionario magazine WIRED vanno ben oltre, e prevedono già l'avvento dell'era "post-Internet"; mentre l'ISTAT ci informa che solo il 14,4% degli italiani dispone di collegamento a Internet in banda larga, cioè di una connessione adeguata ad applicazioni degne di una fase "Internet-e-basta"; mentre, sempre in Italia, secondo l'ISTAT è "una diffidenza di tipo culturale" che limita al 40% delle famiglie la penetrazione di Internet, contro il 52% medio in Europa; mentre qui su Aristide dovrei parlare di solo vino; mentre tutti insomma parliamo, tre inglesi - Emma Goddard, Mark Goddard e David Percival - creano BottleTalk, il primo social network (* vedi nota sotto) pensato per gli amanti del vino.

Continua a leggere "BottleTalk e WineLog, i network di eno-scambisti" »

Verjago, riscossa del "Super Valpolicella"?

Verjagobottles2600x480 Non posso nascondere il compiacimento. In Valpolicella è in atto una mini-contro-rivoluzione: un manipolo di persone di "buona volontà" vuole tornare a dedicare risorse ed energie alla produzione del Valpolicella, anzi di un "Super Valpolicella" come loro stessi lo definiscono.

Aristide è stato testimone della posa simbolica di questa "prima pietra" della ricostruzione della rinnovata identità del Valpolicella. Presso la storica Bottega del Vino di Verona, il titolare Severino Barzan ha accolto gli ospiti della Cantina di Negrar per l'evento di presentazione del Domini Veneti "Verjago" 2004 Valpolicella Classico DOC Superiore.

Continua a leggere "Verjago, riscossa del "Super Valpolicella"?" »

Alcool test, le alternative disponibili

Alcooltest_1Non c'è niente da fare, occorrerà rassegnarsi all'idea. Come già in altri paesi europei, dovremo convivere con i truccioli e la gomma arabica nel vino (testuale affermazione del Gastronauta Davide Paolini a Radio24 di qualche giorno fa) e con gli etilometri, strumenti "atti a verificare il grado di alcool presente nel nostro organismo". Basta superare la soglia di legge di 0,5 grammi/litro di alcool nel sangue per andare incontro ad un mare di guai.

"Tutti gli etilometri funzionano secondo la Henry's law, legge secondo cui il grado di alcool rilevato nel fiato dall'etilometro dipende solo dalla concentrazione di alcool nel sangue: maggiore è l'alcolemia, maggiore il tasso alcoolico riscontrato dall'etilometro, tale rapporto peraltro è definito in maniera precisa dalla legge indipendentemente da variabili soggettive", così spiega Morena Gianotti, Psicologa-Psicoterapeuta e Consulente Politiche Giovanili del Comune di Modena.

Continua a leggere "Alcool test, le alternative disponibili" »

Video online, opportunità per comunicare il vino?

Aristide_tv_set_1 Sempre più persone guardano video online, e sempre più persone dedicano meno tempo alla TV. Lo affermano i risultati di un'indagine svolta dalla società di ricerche inglese ICM Research per conto della BBC (qui la notizia su BBC News). Si tratta di una minoranza di persone (il 9% della popolazione accede regolarmente a video online, il 13% occasionalmente) e per giunta inglesi (tra gli europei più "aperti" ai mezzi di comunicazione interattiva e digitale: non perchè siano inglesi, ma grazie agli investimenti effettuati da BBC e SKY nello sviluppo di queste tecnologie).
Il 43% di questi fruitori di video online dichiara di dedicare sempre meno tempo alla TV tradizionale. La responsabilità di questa progressiva mutazione nelle abitudini viene attribuita al successo dei sistemi di raccolta e distribuzione di video online come YouTube (acquistata di recente da Google) e tanti altri emuli nati sulla rete negli ultimi mesi, ingaggiati con altrettanto successo da Apple iTunes e dalla tecnologia di distribuzione di contenuti multimediali (testi, audio musicale, audio libri e video) resa possibile dal Podcasting, alternativa a bassissimo costo al broadcasting televisivo.

Continua a leggere "Video online, opportunità per comunicare il vino?" »

Etichette più trasparenti, forse si può

Labelcoopcapepinotage Prende quota il dibattito e l'interesse sulle numerose forme di manipolazione del vino in fase di vinificazione. Aristide ne ha parlato in questi mesi (vedi i riferimenti ai vari post qui in fondo) e molti altri blog hanno trattato la questione. In particolare, l'elemento scatenante è stata la notizia che l'Unione Europea ha autorizzato la pratica dell'uso dei cosiddetti trucioli di legno di rovere, altrimenti noti nell'ambiente come chips. Il dibattito sui chips, di rilancio in rilancio ha scoperchiato un vero e proprio vaso di Pandora colmo di tecniche e interventi tramite vari tipi di coadiuvanti enologici (tutti consentiti dall'attuale legislazione), sostanzialmente definiti da molti come scorciatoie alla qualità con costi minori.
Il dibattito svoltosi qui su Aristide e su altri luoghi della rete (in primis: il newsgroup it.hobby.vino, dove numerosi addetti ai lavori ed esperti da anni dibattono sulle manipolazioni del vino) segnala sempre più l'esigenza di rendere maggiormente "eloquenti" le etichette dei vini, al fine di informare il consumatore circa l'eventuale l'impiego di "artifici" legali (ovvero consentiti dalle leggi attuali) nella lavorazione del vino. Si tratta, lo ripetiamo, di metodi legali ma che non vengono indicati in etichetta. Il vino è, da questo punto di vista, una categoria a parte tra i prodotti alimentari: per esso non è previsto alcun obbligo nell'indicare i coadiuvanti enologici impiegati o le tecniche di manipolazione meccanica del vino o gli ingredienti che ne costituiscono la composizione.

In attesa di approfondire il tema nei prossimi giorni, segnaliamo un caso interessante di "etichetta trasparente" o almeno "quasi" trasparente, come vedremo.

Continua a leggere "Etichette più trasparenti, forse si può" »

Nicolas Joly in video da New York

Joly_nyc_1 Nel dibattito in corso sul valore dei vini bio-dinamici, del quale una parte interessante si tiene periodicamente pure su Aristide (vedi qui), ricorre spesso il nome di Nicolas Joly (nella foto), il proprietario della Coulée de Serrant in Savennières, Loira, in assoluto il più in vista tra i produttori bio-dinamici del mondo.

Non intendiamo qui fare un ritratto del personaggio. Abbiamo solamente "intercettato" in rete un contributo video registrato nel marzo di quest'anno, nel quale Joly interviene ad un seminario in New York City, al Counter Vegetarian Restaurant and Organic Wine & Martini Bar, un locale del East Village (chissà se il nostro amico Terry Hughes lo conosce?). Nel blog del locale viene riportato il filmato (ben 76' 05") che potrete godervi a partire da questo link. L'inglese di Joly è perfettamente comprensibile, la qualità delle immagini non eccellente, ma nell'insieme si tratta di un documento degno di nota.

Bio-dinamici, quale futuro?

Villamattarana192x Abbiamo atteso lo svolgersi delle due manifestazioni collaterali al Vinitaly di Verona (Vini Veri a Villa Mattarana e VinNatur a Villa Favorita), oltre ad alcuni giorni necessari a riordinare le idee, prima di stilare un commento e alcune considerazioni sul movimento dei produttori di vini naturali e bio-dinamici, nonchè una serie di proposte "programmatiche" che ci permettiamo di rivolgere ai responsabili dei due movimenti.

Entrambe le manifestazioni hanno presentato un buon gruppo di produttori con numerose presenze dall'estero (soprattutto Francia) ed integrazioni con nuovi invitati, sia per colmare gli inevitabili vuoti a seguito della divisione in due gruppi successiva alla scorsa edizione del 2005, sia per accogliere nuovi produttori. Entrambi gli eventi ci sono sembrati nel complesso ben organizzati, in location adatte sia per logistica che per accoglienza degli spazi (qualche punto a favore per VinNatur che in Villa Favorita dispone di un edificio più ampio e suggestivo), fino ad arrivare alla cura dei "supporti alla visita" (cataloghi, schede informative comuni e per ogni singolo produttore, ecc.: qui assegnamo il vantaggio a Vini Veri, probabilmente ben supportato dall'esperienza di un operatore come Velier. E se così non fosse, complimenti lo stesso).

Dopo la separazione, le due organizzazioni dimostrano di essere ben avviate nel trovare il proprio nuovo equilibrio, basato sia su due buone "piattaforme" di produttori che su interessanti premesse organizzative e commerciali. Restano ovviamente diverse le impostazioni dei due movimenti. Ecco di seguito due brevi estratti dalla documentazione rilasciata al pubblico, più ampie delucidazioni le trovate sui rispettivi siti.

Continua a leggere "Bio-dinamici, quale futuro?" »

Scienza & Vino

Winescicover_small "La scienza ha una pessima reputazione. Spesso gli scienziati vengono associati alla produzione di vini industriali asettici e senz'anima. Ho cercato di vedere la questione in modo differente. Scrivendo questo libro ho cercato di indossare due cappelli: quello dello scienziato e quello dell'appassionato di vino. Il contributo della scienza al vino non è solo in termini di produzione industriale: il suo contributo riguarda anche i vini più artigianali e di produzione interamente manuale. (...) La scienza ci fornisce un modo di ragionare disciplinato, strutturato, dotato di un potere enorme per svelare la 'verita'. Ci aiuta a guardare oltre i nostri pregiudizi ed i pensieri omologati. Nonostante ciò, gli scienziati sono stati spesso arroganti e di ristrette vedute, rifiutandosi di riconoscere che mentre la scienza ha fatto grandi progressi nel migliorare la nostra comprensione di ciò che ci circonda, ci sono ancora parecchie incertezze e territori inesplorati".

Con queste parole, Jamie Goode, PhD in biologia vegetale e giornalista scientifico, oltre che fondatore del notevole sito di informazione per i consumatori Wine Anorak, introduce la sua ultima pubblicazione: Wine Science.

Questa è un'opera che mette i piedi direttamente nel campo della discussione sul confronto tra il "movimento" dei sostenitori dei vini naturali (o veri) e il più generale fronte dei vini soggetti alla standardizzazione di natura "industriale" (su Aristide abbiamo di recente toccato l'argomento).

Mentre i produttori di vino si rivolgono alla scienza per rendere i propri vini più consistenti e profittevoli, stiamo assistendo ad un considerevole scambio di esperienze di scala internazionale su informazioni scientifiche, nuove idee e nuove tecniche. Wine Science si addentra nello spiegarci i dettagli dei processi, dei progressi e dei fattori che stanno influenzando la scienza della produzione del vino, e della gamma di nuovi problemi che circondano l'uso delle nuove tecniche ed applicazioni.

Il libro segue tre aree distinte di intervento dedicate alla vigna, alla cantina e all'interazione umana con la trasformazione dell'uva in vino, approfondendo le numerose pratiche della scienza della produzione del vino negli aspetti viticolturali, nella agricoltura organica, biologica e biodinamica, e le influenze sugli stili di vita, con riguardo ai progressi conseguiti negli ultimi dieci anni.

Continua a leggere "Scienza & Vino" »

Una proposta seria al ristorante: diritto di tappo come unico ricarico

Your_wine Non c'è dubbio che il ristorante sia un vettore commerciale e di comunicazione assai importante per il vino. Nell'esperienza di ciascuno di noi, il ristorante è il luogo dove abbiamo conosciuto etichette e produttori a noi ignoti, dove ordiniamo vini che non beviamo di frequente, dove l'accostamento con il cibo è il principale valore aggiunto, dove l'esperienza del vino è forse la più completa e gratificante, grazie anche alla simbiosi emotiva che si realizza con le persone con le quali condividiamo questa esperienza.

Il recente aumento generalizzato dei prezzi dei vini al livello ristorante, oltre al cambio valutario di 1.000 Lire = 1 Euro "forzato" dagli operatori, hanno sicuramente attivato un comportamento più attento da parte dei consumatori, assai più selettivi e critici nelle scelte dei vini al ristorante.

Avevamo già parlato della necessità di introdurre nuovi approcci nel proporre il vino al ristorante, mentre varie soluzioni basate sulla possibilità di portarsi via la bottiglia non finita, o di portarsi addirittura la bottiglia di vino da casa (con un ricarico detto "diritto di tappo" variante dai 5 ai 20 euro per ogni bottiglia) si sono gradualmente imposte all'attenzione di pubblico e ristoratori, anche se ci sembra che non siano poi di così vasta adozione in Italia.

Continua a leggere "Una proposta seria al ristorante: diritto di tappo come unico ricarico" »