Com'era ampiamente prevedibile, il sondaggio lanciato qui su Aristide non ha prodotto sorprese.
Lo scopo era valutare quanto fosse fondata tra noi consumatori la preoccupazione per il livello alcolico del vino. Mi interessava capire quanti consumatori tra noi valutano il grado alcolico di un vino nell'istante dell'acquisto o del consumo.
Ebbene il 72,6% non lo valuta affatto, il 12,8% lo considera una volta su tre, l'8,5% due volte su tre, il 6% tre volte su tre. Il 6% dei consumatori che leggono questo blog valuta il grado alcolico di un vino nella fase di acquisto o di scelta al ristorante.
Su cosa si basano, dunque, le considerazioni che portano molti produttori a valutare come assolutamente necessaria la riduzione della gradazione alcolica nei vini? Quali ritorni sugli investimenti in apparati enologici si prefigurano a fronte di una così esigua domanda del mercato? Insomma, vale proprio la pena dealcolizzare il vino?
Aristide richiama il greco aristos (ottimo, eccellente).





Aristide chiude qui il primo sondaggio realizzato con i propri lettori per fare una prima conoscenza.
Continua ad essere aperto alle vostre risposte il primo sondaggio d'opinione 
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