Aristide richiama il greco aristos (ottimo, eccellente). Ma è pure il simbolo di un'identità che interessa cercare nel vino, espressione di un frutto, un territorio, persone, cultura, tradizioni, ma anche il business del vino, lo sviluppo economico, le innovazioni tecnologiche. Aristide vuole raccontare il viaggio nel mondo del vino di Giampiero Nadali, il suo autore, con i sensi dell’enofilo appassionato e la compagnia di quanti vorranno seguirlo.
Terza parte del breve reportage fotografico tratto dal mio viaggio nella Napa Valley e Los Carneros [prima parte qui, seconda qui]. Devo queste note finali a una segnalazione, anzi un bonario consiglio, elargitomi da Mario Pojer, vignaiolo in Faedo (TN) e buon conoscitore della California: "non mancare una visita da Saintsbury", mi disse. E così è stato (grazie Mario!).
Seconda parte del breve reportage fotografico dalla Napa Valley e Los Carneros [prima parte la leggete qui]. Napa è una cittadina assai tranquilla, la capitale del business del vino di questa fortunata regione. Edifici bassi, come quasi dappertutto in California, molta vegetazione - qui regnano le conifere, gli eucalipti e le sequoie. E poi ci sono i Napa Valley Conference and Visitors Center: ne ho localizzati almeno sei, distributi nei dieci centri abitati principali della valle.
Indulgerò ancora in qualche giorno di riposo dopo essere stato dimesso dall'ospedale. Rassicurandovi sulle mie condizioni di salute (ancora grazie di cuore a tutti voi per i messaggi pervenuti!), riprendo un post che era in preparazione proprio mentre il mondo stava per rovesciarsimi addosso. Cosa fai quando il poco tempo a disposizione non ti permette di visitare una regione nel modo appropriato da ricavarne un buon report? Fai vedere le foto... Il mio viaggio nella zona vitivinicola più importante degli USA è stato troppo breve. Chi ci è stato confermerà che occorrono molti giorni a disposizione per farsi un'idea di massima. Con metodo e giornate piene a disposizione ci si può riuscire anche in tre giorni. In attesa di ritornarci, ecco qualche immagine, collegata a qualche impressione ricavata direttamente sul campo.
Arriva il risultato dalla doppia degustazione commemorativa - The Tasting that Changed the Wine World: “The Judgment of Paris” 30th Anniversary - che ha visto due gruppi di nove degustatori riunirsi uno al COPIA in California e l'altro presso la storica enoteca di Londra Berry Brothers & Rudd. Il risultato di questa celebrazione conferma l'esito del 24 maggio del 1976: non solo i vini californiani vinsero nel 1976 con grande sorpresa e scoramento dei francesi, ma si sono nuovamente imposti nel 2006 [a conferma che nessuno dei degustatori legge Alessandro Baricco!]. In particolare, la degustazione dedicata ai vini che parteciparono all'evento di Parigi trent'anni fa, ha individuato nel Ridge California Monte Bello Cabernet Sauvignon 1971 (nella foto tratta da Wine Journal) il vino in assoluto preferito da entrambe le giurie di Napa e Londra (qui la scheda del produttore - attualmente questo vino è quotato su Internet tra i $295-$350 a bottiglia, circa €230-€275).
Viene ricordato come il "Judgement of Paris": il 24 maggio del 1976, in una degustazione alla cieca presso l'Hotel Intercontinental di Parigi, si confrontavano grandi vini francesi e vini californiani. L'esito di quella degustazione cambiò il mondo del vino.
L'evento fu organizzato da Steven Spurrier, un inglese trasferitosi a Parigi per aprire un'enoteca e gestire una scuola di vino, allora 34enne. Spurrier aveva in mente un evento seriamente organizzato ma informale e non certo pensato per mettere in imbarazzo i propri clienti parigini.
I vini francesi da lui scelti comprendevano infatti prodotti di grande prestigio: Château Haut-Brion e Château Mouton Rothschild tra i rossi del Bordeaux, Bâtard-Montrachet Romonet-Prudhon e Beaune Clos des Mouches Joseph Drouhin tra i bianchi di Borgogna. I californiani erano i pressoché sconosciuti Ridge e Stag's Leap Wine Cellars per i Cabernet Sauvignon e Chateau Montelena e Chalone per i Chardonnay. In tutto quattro vini francesi si confrontarono con sei californiani in ogni categoria.
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