"La percezione della mineralità (...) non è il riflesso imperfetto di un suolo ma una rappresentazione mentale che designa con un sostantivo, un forte potere evocativo".
Così disse Attilio Scienza, insigne scienziato della vitivinicoltura mondiale, nell'estratto che potete leggere qui sotto tratto da TreBicchieri, il settimanale economico del Gambero Rosso (vedi integralmente qui).
Un altro degli elementi soggettivi (molto di moda e da tempo) per definire un vino. Quando non sai come definirlo, un bel "minerale" ti cava sempre d'impaccio. Così dice Aristide.
Nel proseguo del post l'intero intervento di Attilio Scienza.
Aristide richiama il greco aristos (ottimo, eccellente).
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