Lessini Durello, uno spumante di terroir italiano, tipico e sincero
Quella che vedete qui a fianco è la copertina del libro "Il Durello, le terre, le vigne, gli uomini", l'ultima opera appena sfornata dal vulcanico Aldo Lorenzoni, direttore del Consorzio Lessini Durello Doc, e dal presidente Andrea Bottaro (già direttore della Cantina di Montecchia di Crosara). Il libro esce a vent'anni dal riconoscimento della Doc, e a dieci anni dalla fondazione del Consorzio, un piccolo consorzio composto da solo otto aziende. Durante la presentazione in anteprima alla stampa, abbiamo assistito alla carrellata dei brevi interventi dei ben dodici autori del libro.
Aristide parla volentieri di Durello perchè è un vino spumante ("metodo Martinotti-Charmat" o "metodo classico") che potrebbe incuriosirvi a partire dalle prossime feste natalizie e magari anche oltre (qui un post dello scorso settembre dedicato alla festa estiva dei Durello Friends). Ammesso che ne troviate ancora sul mercato: il "metodo classico" è andato esaurito presso i produttori, il 2007 è stato un anno che ha portato - finalmente - ad una crescita delle vendite pari al +25% rispetto al 2006.
Continua a leggere "Lessini Durello, uno spumante di terroir italiano, tipico e sincero" »
Aristide richiama il greco aristos (ottimo, eccellente).








Tutti i contenuti di Aristide sono pubblicati secondo la licenza di utilizzo di Creative Commons, salvo diverse indicazioni. /
This work is licensed under a Creative Commons License.


Dopo avervi raccontato l'essenza degli 
"In altre regioni francesi - Loira, Borgogna, Languedoc, etc. - sono pochi i produttori che non impiegano solfiti (SO2), ma soltanto per piccoli quantitativi prodotti per piccole cuvée (Boulard cita i nomi di Marcel Lapierre, Claude Courtois, Pierre Breton e "pochi altri", ndr.). Di solito, si tratta di vini rossi, caratterizzati dalla presenza rilevante di tannini, quest'ultimi ottimi anti-ossidanti, tanto quanto i solfiti. Non potendo contare sui tannini nei vini bianchi (totalmente assenti), i produttori sono spesso costretti all'azione anti-ossidante dei solfiti, mentre una minoranza di loro ricorre in sostituzione all'anidride carbonica (CO2) che aggiungono al vino in piccole quantità durante l'imbottigliamento (Angiolino Maule ed altri produttori italiani di osservanza bio-dinamica seguono lo stesso approccio, ndr.).
L'aria festiva ci induce a dedicare un po' di attenzione a quanto 


Limoux, Francia meridionale, regione del Languedoc-Roussilon, pochi chilometri a sud della città Catara di Carcassonne, pochi chilometri a nord dei Pirenei orientali. Ci capitiamo per caso, in cerca di un punto come base per la visita della regione Catara. E qui, con nostra grande sorpresa, veniamo a conoscere quanto segue.
Non è difficile immaginare l'orgoglio con il quale i produttori di Blanquette della zona considerino il loro vino come il "padre" dei vini fermentati in bottiglia e frizzanti (Limoux, Le Brut Originel...). Infatti, occorre considerare che occorrerà aspettare il 1688 affinchè, un collega benedettino dei monaci di Saint-Hilaire, l'abate Dom Pérignon, inventasse il più famoso dei vini brut frizzanti, lo Champagne.




Ultimi commenti