Pausa di auto-formazione dalle parti di Livorno, più precisamente tra Bolgheri e Castagneto Carducci.
Invitato con Elisabetta Tosi [blog: Vinopigro] a visitare la Tenuta dell’Ornellaia dal suo stesso direttore generale, Leonardo Raspini, non ci siamo fatti ripetere l’invito due volte.
Ed eccomi qua, in una spettacolare giornata di fine inverno, illuminata da un sole accecante e da una tramontana impetuosa, che spazza i bassissimi vigneti a guyot e cordone speronato, regolari e precisi come cuciture di un bell’abito. E ti viene una prima sensazione: questa holding vinicola - che si occupa di fare vini preziosi con l’apporto di manager di cultura ed esperienza internazionale - sembra un atelier sartoriale, alla moda e dotato di molti moderni sistemi di persuasione.
Sembra. Ma non è solo questo. In realtà, la visita ai vigneti della proprietà - dislocati in due grandi aree, una in località Bellaria - bellissima!- sopra il paesino di Bolgheri, e l'altra nelle adiacenze della cantina poco più a sud, dura assai più a lungo della visita alla cantina e della degustazione finale.
Aristide richiama il greco aristos (ottimo, eccellente).
Il
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