Aristide richiama il greco aristos (ottimo, eccellente). Ma è pure il simbolo di un'identità che interessa cercare nel vino, espressione di un frutto, un territorio, persone, cultura, tradizioni, ma anche il business del vino, lo sviluppo economico, le innovazioni tecnologiche. Aristide vuole raccontare il viaggio nel mondo del vino di Giampiero Nadali, il suo autore, con i sensi dell’enofilo appassionato e la compagnia di quanti vorranno seguirlo.
Ormai tira aria di Natale. Aristide issa l'insegna natalizia (la testata con il Babbo Natale) e anche quest'anno non resiste alla tentazione di stilare una classifica di fine anno. Libero com'è in casa sua, Aristide si prende la libertà di stilare una classifica "anomala", personalissima, utile a ricordare a se stesso i migliori dieci vini degustati quest'anno, utile a motivarlo per qualche futuro viaggio, utile (magari) a voi per qualche idea di acquisto per i prossimi giorni di festa.
Un viaggio in Normandia sarebbe assai breve con la combinazione aereo+auto: arrivate a Parigi in aereo e con un'auto a noleggio in circa due ore siete a destinazione. Ma non potreste fermarvi, voi eno-appassionati, in Borgogna o, con una sensibile deviazione, nello Champagne e in Alsazia. Numerose quindi le opportunità lungo la strada. Per non parlare del fascino del "viaggio lento": anche con le auto di oggi (e grazie ai rigorosi limiti di velocità svizzeri e francesi) assimilate lentamente le mutazioni di paesaggio e clima, vi avvicinate alla meta con maggiore consapevolezza, e cogliete le famose opportunità di cui sopra. La nostra prima è stata nello Champagne, la seconda in Alsazia a Kientzheim, sede della Cave Kientzheim-Kaysersberg, una delle più importanti cantine sociali della regione e una tra le prime 20 aziende vitivinicole alsaziane, pur non raggiungendo le dimensioni elevate di molte nostre cantine sociali: 150 soci viticoltori, 180 ettari vitati, una raccolta media annua di circa 13.000 ettolitri, tutte le uve raccolte manualmente nei comuni di Kaysersberg, Kientzheim, Ammerschwihr, Sigolsheim, posti a pochissimi chilometri ad ovest di Colmar.
Nemmeno noi resistiamo alla tentazione di stilare una classifica di fine anno. Liberi come siamo in casa nostra, ci prendiamo la libertà di stilare una classifica "anomala", utile a ricordare a noi stessi i migliori dieci vini degustati quest'anno, utile (magari) a voi per qualche idea di acquisto per i prossimi giorni di festa.
La manifestazione del Gruppo Vini Veri (vedi nostro precedente articolo qui sotto) tenutasi a Villa Favorita (Monticello di Fara, Sarego, Vicenza) è decisamente ben riuscita. La concomitanza del Vinitaly nella vicinissima Verona non ha certo tenuto lontano i visitatori ma, anzi, ha funzionato da sicuro attrattore per questa rassegna dei vini veri, naturali o biodinamici che dir si voglia. Oltre 90 produttori ai banchi di degustazione, una partecipazione internazionale di grande livello soprattutto nei rappresentanti francesi, un livello qualitativo indicativo delle diverse esperienze maturate nelle applicazioni biodinamiche. E non tralasciamo l'ottima organizzazione dell'evento (alla quale vanno i nostri sinceri complimenti), sobria ma attenta a molti dettagli importanti, solamente incapace di assicurarsi la presenza del sole anzichè la fredda e piovosa giornata!
La pubblicità su questo blog è veicolata dal network di raccolta VinoClic. Per maggiori informazioni sulle regole che Aristide si è dato circa l'informazione pubblicitaria, leggere qui.
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