Etna Rosso Tasting 2013

La degustazione di Etna Rosso DOC, tra le più affollate di questa edizione di Vinitaly

I numeri forniti da Veronafiere, organizzatore di Vinitaly, danno ragione a loro stessi: 148.000 presenze, con 53.000 provenienti dall'estero (+10%). In "soli" quattro gioni di fiera. Punto.

Aumentati anche i giornalisti (2.643 da 47 paesi), e forse anche i blogger del wine & food italico con la partecipazione di qualche presenza dall'estero.

Persino le reti dati e telefoniche degli operatori (non tutte, però) e la rete Wi-Fi della fiera, hanno svolto la loro funzione di supporto al lavoro degli operatori. Dopo le clamorose disfunzioni del 2012, quest'anno le cose sono andate meglio. Lasciamo perdere altri servizi esterni come la viabilità, che sono problemi irrisolvibili per la situazione urbanistica dove si colloca il quartiere fieristico.

E l'anno prossimo (dal 6 al 9 aprile) si rilancia: dopo il Vivit, salone dei vini cosiddetti naturali, Vinitaly si darà anche al "Bio" con "VinitalyBio, il nuovo salone dedicato ai vini certificati biologici organizzato in partnership con FederBio". Tutti gli ambiti nuovi vanno occupati, questa sembra essere la strategia del Vinitaly, prima che altri concorrenti sottraggano presenze.

Così come (pure) nel eCommerce del vino: hanno aperto e lanciato "Vinitaly WineClub", nuovo wine shop online globale. Come?? Una fiera che – oltre alla missione di presentare e promuovere il vino – lo vende anche online? Sì, avete capito bene. Ma questa sembra essere una storia un po' più controversa, vedremo di parlarne più avanti.

In ogni caso, il gigante Vinitaly sembra essere vivo e vegeto. Viva il Vinitaly!

[a seguire il comunicato ufficiale sulla chiusura dell'evento]

Chiude l’edizione 2013, già previste novità per il 2014 con il nuovo salone VinitalyBio

NUMERI IN CRESCITA PER VINITALY 2013
VISITATORI TOTALI +6%
OPERATORI ESTERI +10%

Con 148.000 presenze, delle quali 53.000 estere Vinitaly 2013 rafforza la sua posizione di leader internazionale tra le fiere del vino dedicate al business. Di qualità gli operatori, che nella quattro-giorni veronese hanno avuto contatti con oltre 4.200 aziende espositrici da più di 20 Paesi. Efficace il lavoro di incoming mirato realizzato da Veronafiere, con aumento dei buyer dai più importanti mercati e da quelli più promettenti 

Verona, 10 aprile 2013 – La tendenza all’aumento si era manifestata già il primo giorno, ora i numeri finali lo confermano.

“Abbiamo raggiunto le 148.000 presenze, delle quali 53.000 estere da 120 Paesi: è un risultato importante che per uno dei settori di rilievo del made in Italy, che ancora traina la bilancia commerciale del Paese e dà lavoro e ricchezza ai territori e all’immagine dell’Italia nel mondo. Un incremento del 6% dei visitatori totali che premia le oltre 4.200 espositrici da più di  20 Paesi che hanno investito nel Vinitaly e riconoscono la centralità internazionale della rassegna”, commenta il Presidente di Veronafiere, Ettore Riello.  

“Il dato in crescita del 10% sugli esteri rispetto al 2012 – evidenzia Giovanni Mantovani, Direttore Generale di Veronafiere – è accompagnato dalla grande qualità dei visitatori. Si tratta sempre più di operatori specializzati, di buyer esteri provenienti dai mercati tradizionali, ma anche dai Paesi emergenti, sempre più interessati al vino italiano quali Cina e Russia”.

In aumento anche le presenze di giornalisti che salgono a 2.643 da 47 Paesi, contro le 2.494 da 42 nazioni del 2012.

Fondamentale per questo risultato è stata l’attività di incoming realizzata da Veronafiere attraverso Vinitaly International ed i suoi rappresentanti in 60 Paesi, che ha permesso di portare a Verona rappresentanze commerciali da tutti i continenti, così come l’accordo con Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

L’attenzione ai mercati internazionali è nella mission di Vinitaly, che ogni anno organizza iniziative mirate e stringe accordi con enti ed istituzioni allo scopo di supportare le aziende orientate all’export.

OperaWine è tra queste, dedicata ai buyer esteri, ma fortemente orientata al mercato USA grazie alla collaborazione con Wine Spectator, mentre alla Cina sono stati dedicati quest’anno tre focus ed ha partecipato alla rassegna una delegazione ufficiale del Ministero del commercio della Repubblica Popolare Cinese.

Già vetrina mondiale del vino, con OperaWineExpo Vinitaly diventerà, a Verona, l’evento vitivinicolo più importante del calendario di appuntamenti previsti in Italia per l’Expo di Milano nel 2015, grazie all’intesa definita con l’Amministratore delegato di Expo 2015, Giuseppe Sala.

Presenti a Vinitaly, anche Sace e Simest, le due realtà che sostengono lo sviluppo, la competitività e l’internazionalizzazione delle aziende italiane e che già collaborano con Veronafiere in altri settori e paesi, quali il Brasile. Nel corso della manifestazione Sace  ha presentato l’ultimo rapporto sull’export e la guida ai mercati ad alto potenziale 2013-2016 per il comparto del vino, con un focus sul Veneto. Simest, con il suo amministratore delegato Massimo D’Aiuto, ha illustrato invece un progetto di promozione del moscato italiano sui mercati stranieri.

Vinitaly è stata inoltre la sede prescelta per la firma tra UniCredit, Coldiretti, Cia e Confagricoltura dell’accordo per il sostegno del settore vitivinicolo e della presentazione di "UniCredit International per il Vino", il progetto che mette a disposizione delle pmi del settore vitivinicolo un'offerta dedicata di servizi a supporto dell’export.

A Vinitaly 2013 è nato anche il primo Osservatorio su energia e settore vitivinicolo, per fare il punto sullo stato attuale e prevedere gli sviluppi futuri nel campo di sostenibilità, best practice e applicazioni “smart” nel ciclo produttivo, dalla vigna alla bottiglia. Nel corso della manifestazione, durante il convegno “Wine and Energy”, sono stati presentati i risultati preliminari della ricerca condotta dal team di Smart Energy Expo, la nuova rassegna di Veronafiere sull’efficienza energetica in programma dal 9 all’11 ottobre 2013.    

Attenta al mercato internazionale, Vinitaly non ha trascurato il mercato interno, analizzato in questa edizione con la presentazione di due ricerche: quella tradizionale sulle vendite di vino nella gdo, con quest’anno un approfondimento sul ruolo della grande distribuzione nell’export di vino italiano, e una sulle tendenze di consumo di vino in Italia per fasce di età, preferenze di gusto e luogo di consumo.

Vinitaly chiude oggi, ma l’attività continua: con la nuova iniziativa di e-commerce VinitalyWineClub presentata alla vigilia della manifestazione, con le tappe in Russia, Usa e Hong Kong di Vinitaly International.

E già si pensa all’edizione 2014, in programma dal 6 al 9 aprile, che vedrà l’esordio di VinitalyBio, il nuovo salone dedicato ai vini certificati biologici organizzato in partnership con FederBio.

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