Alcuni temi aperti per l'edizione 2012 di questo Vinitaly ormai alle porte:

  • Versione 4/5, ovvero quattro giorni anzichè i cinque della lunga storia di questa manifestazione. Vedremo che impatto avrà la riduzione di un giorno: meno pubblico? meno fatica per gli espositori e i visitatori professionali? Capiremo se la "taglia corta" salverà il Vinitaly da un'inevitabile declino (a mio parere, ovviamente), o se dovremo aspettarci altre robuste innovazioni nel 2013.
  • Questa edizione verrà forse ricordata per l'apertura di Vivit, l'area che il Vinitaly riserverà per la prima volta ai "vini naturali" prodotti da agricoltura biologica e biodinamica. In rete non si parla d'altro, in queste ore. Aspettatevi la ressa di eno-naturisti, curiosi e invidiosi vari. L'area attrezzata dovrebbe essere quella che ospitava la sala stampa al 1.o piano del Palaexpo, accanto all'area della Lombardia al primo piano del Palaexpo, sotto l'area Lombardia. Se Vivit sarà un successo, saranno probabili il caldo e la ressa: non il massimo della "natura", insomma. Potrete sempre riconciliarvi con essa visitando VinNatur e ViniVeri, le due manifestazioni "satelliti" dedicate ai medesimi tipi di vini, a Sarego (VI) la prima, a Cerea la seconda. Sono a circa 50 minuti d'auto dal Vinitaly, ma suvvia, nessun pasto è gratis…

  • Il mondo Internet si manifesterà al Vinitaly in tre quattro occasioni: una demo-degustazione su un'applicazione di "realtà aumentata" per il vino (Andrea Gori con Il Mosnel presso lo spazio degustazioni Franciacorta al pad. Lombardia), un convegno sulle liste dei vini digitali, il fil rouge di Vinix, e "Umbria is for #winelover-s", una serie di incontri tra winelovers e blogger, soprattutto internazionali, ospitati nell'area Umbria (pad. 7B). Se aggiungo che il Vinitaly ha messo a disposizione un'app gratuita per iPhone/iPad, ho finito l'elenco.
    E' il Vin-Italy, bellezza.
  • Vinitaly quest'anno ha messo a segno un colpo promozionale che avrà effetto (speriamo): OperaWine è l'iniziativa intrapresa con il magazine americano Wine Spectator, che vedrà l'avvio il 24 marzo a Verona, con la degustazione "Finest Italian Wines: 100 Great Producers" (qui la lista) che sarà guidata da un Master of Wine, Debra Meiburg, un sommelier, Charlie Arturaola, e un wine blogger, Dwight Casimere.