FIVI logoIn Valpolicella nasce un gruppo di vignaioli indipendenti aderenti alla FIVI (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti).

La scorsa settimana, 22 vignaioli si sono riuniti e hanno deciso di costituire formalmente il gruppo, del quale, per la verità, erano diversi mesi che se ne ventilava la volontà di fondazione.

Aristide ha ricevuto in anteprima la notizia e l'elenco delle aziende fondatrici:

  • Antolini
  • Arduini
  • Boscaini Carlo 
  • Ca' La Bionda 
  • Corte Figaretto 
  • Cottini 
  • Latium 
  • Le Ragose 
  • Manara 
  • Marion 
  • Novaia 
  • Monte Dall'Ora 
  • Musella 
  • Paolo Speri 
  • Roccolo Grassi 
  • Romano Dal Forno
  • Terre di Marcellise 
  • Vaona Odino 
  • Villa Bellini 
  • Villa Cipolla Pieropan 
  • Villa Monteleone 
  • Zymè

Come potete constatare si tratta di un gruppo composto da aziende molto note. Il coordinamento del gruppo è stato affidato ad Alessandro Castellani dell'azienda Ca' La Bionda, di Valgatara di Marano di Valpolicella (Alessandro Castellani sarà nostro ospite martedì 28 febbraio a una serata di Terroir Amarone dedicata proprio ai vini di Marano - qui dettagli).

Alcuni di questi produttori interpellati da Aristide hanno tenuto a sottolineare che questo gruppo non ha nelle sue motivazioni costitutive alcuna valenza "contro", sia che si tratti dei rapporti nei confronti del Consorzio Valpolicella, che dell'altro gruppo delle Famiglie dell'Amarone d'Arte, composto da 12 aziende valpolicellesi. Tra queste ultime due entità i rapporti si sono fatti molto tesi, e non si esclude che nelle prossime settimane o giorni si arrivi a qualche confronto istituzionale all'interno del Consorzio.

Per questi motivi, la nascente squadra di vignaioli indipendenti valpolicellesi non vuole assolutamente entrare nelle probabili schermaglie all'interno del Consorzio, quanto aggregare e organizzare gli sforzi delle aziende a filiera indipendente e completa, coerenti con la "missione" della FIVI che riporto qui per vostra comodità:

La FIVI raggruppa viticoltori che soddisfano i seguenti criteri:

  • Il vignaiolo che coltiva le sue vigne, imbottiglia il proprio vino, curando personalmente il proprio prodotto. Vende tutto o parte del suo raccolto in bottiglia, sotto la sua responsabilità, con il suo nome e la sua etichetta.
  • Il vignaiolo rinuncia all’acquisto dell’uva o del vino a fini commerciali. Comprerà uva soltanto per estreme esigenze di vinificazione, in conformità con le leggi in vigore.
  • Il vignaiolo rispetta le norme enologiche della professione, limitando l’uso di additivi inutili e costosi, concentrando la sua attenzione sulla produzione di uve sane che non hanno bisogno del maquillage di cantina.

Infine, questa è una buona notizia per la FIVI nazionale, che acquisisce così un bel gruppo di aziende, destinato inevitabilmente ad attrarre altre nuove adesioni nei mesi a venire.