Enogea - zoom su BaroloI Cru di Enogea

Barolo e Novello
Le Vigne e le Cantine
edizione iPad del giugno 2011
Sviluppatore: Technopia

Nel panorama delle applicazioni digitali per dispositivi mobili pensate per il vino (quasi 400 per IPad, oltre 1.000 per iPhone), il principale elemento di interattività sarebbe la mappa di un territorio.

Anzi, un mantra che ripeto in ogni occasione ai produttori mi fa sempre ricordare che si vende prima il territorio e poi il vino. Quindi, la mappa sarebbe il primo strumento per comunicare il territorio di un vino.

Eppure, secondo quanto chiunque di voi può constatare, la mappa è uno strumento sotto-utilizzato dai produttori e persino dalle denominazioni. In Italia, la tradizione e il sistema delle denominazioni vigente, non usano indicare zone di rilevante interesse per la qualità del vino. Per motivi che non discuto ora e qui, la cultura del Cru, il vigneto o il versante di territorio riconosciuti come particolarmente pregiati, non esiste se non in alcuni casi, purtroppo non così diffusi. Mentre abbondano le “zonazioni” (studi tecnici affidati a esperti che producono al meglio un bel libro), il territorio fatica a essere indicato sulle etichette delle bottiglie così come nella comunicazione.

Questa situazione riflette anche la penuria di strumenti di lettura della complessità e ricchezza dei territori del vino italiani. Per fortuna, esiste un’eccezione: Alessandro Masnaghetti, giornalista ed editore – Enogea – ha pubblicato da diversi anni a questa un’ampia collezione di mappe cartacee dedicati a grandi territori del vino italiano (catalogo online qui). Nella seconda parte del 2011, ha avviato la trasformazione digitale, convertendo le mappe in applicazioni per iPad (o “app“, come si è soliti chiamarle), il tablet di Apple.

Aristide ha avuto modo di provare l’app. Ecco alcune impressioni.


IMG_0131L’app è realizzata in due lingue (italiano e inglese). Buona l’interattività, in particolare sulla mappa principale. Si possono ingrandire i dettagli (con le due dita, pinch), toccare i singoli Cru (evidenziati con belle nuances di colore) e accedere alla scheda informativa di pertinenza, individuare la posizione delle cantine nel territorio e le relative informazioni (vedi galleria fotografica alla fine del post).

I due punti di riferimento dell’applicazione sono i Cru e i Produttori. I Cru sono descritti in una scheda interattiva che fornisce molte informazioni interessanti: estensione, quota, esposizione, vitigni coltivati, etichette, coordinate Google Earth e descrizione.

Due elementi molto interessanti: uno è la fotografia che in alcuni Cru evidenzia la loro posizione sulla collina, con i contorni evidenziati e i Cru confinanti.

L’altra è la mappa che descrive la posizione degli appezzamenti delle singole aziende all’interno del Cru. La mappa di Barolo e Novello è infine corredata di una parte descrittiva dedicata a un approfondimento sulle menzioni geografiche ufficiali. Qui il testo è accompagnato dalle stesse mappe descrittive delle ripartizioni dei Cru. La lettura è abbastanza agevole, qui l’interattività dell’applicazione è limitata alla possibilità di ingrandire la pagina. Forse la lettura sarebbe agevolata da un’impaginazione più adatta all’iPad, qualcosa che ricordi un eBook avanzato, con la possibilità (per esempio) di apporre notazioni personali sul testo o semplicemente evidenziare informazioni di interesse.

Un’ultima notazione critica riguarda l’assenza di funzioni di posizionamento geo referenziato (GPS) cosa che invece sembra essere supportato nella nuova app per iPhone. La possibilità di supportare funzioni di posizionamento, itinerario per raggiungere la cantina o il Cru, itinerari personalizzati, ecc., sono molto appetibili anche per il tablet iPad. State certi che l’editore considererà, se già non lo sta facendo, future implementazioni di queste funzionalità (gli aggiornamenti futuri di queste app è prevista in forma gratuita).

Mentre scrivo questo post  sono disponibili le mappe per iPad di La Morra e Verduno, oltre alla qui descritta di Barolo e Novello. Per iPhone e iPod Touch trovate la versione ottimizzata della mappa del Barolo DOCG. Il prezzo è uguale per tutte: €6,99.

In conclusione, si tratta di uno strumento di consultazione molto interessante per approfondire la conoscenza dei territori del vino e dei loro produttori. Credo che gli editori di questi strumenti digitali vadano sempre più incoraggiati a investire in questa direzione. Interattività, portabilità e facile consultazione e utilizzo sono i punti chiave del valore aggiunto fornito ai contenuti di tipo tradizionale, in primis mappe e libri. Alessandro Masnaghetti, dopo essersi distinto come il primo editore di mappe del vino italiane, oggi affronta il mercato digitale con una serie di applicazioni di grande interesse.

Chapeau.

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A seguire, una galleria realizzata dal sottoscritto per descrivervi i contenuti dell’app “Barolo e Novello”.