Sangiovese Romagna_carro_riservaBella iniziativa del Consorzio Vini di Bertinoro, piccolo raggruppamento delle otto aziende vitivinicole con sede e vigneti nel comune romagnolo. Domenica 11 dicembre è stata inaugurata la Riserva Storica del Sangiovese di Romagna. Nelle parole degli organizzatori, "è un luogo speciale dove si custodiranno le bottiglie più rappresentative dell’eccellenza vinicola del territorio romagnolo. Un archivio delle bottiglie che segnano la storia della Romagna". Archivio ospitato nel caratteristico ristorante della Ca' de Be' di Bertinoro, dove riposeranno (vedi foto nel proseguo del post) le selezioni dei vini messi a disposizione dalle aziende del più ampio Sangiovese di Romagna DOC.

E per mettere nella giusta prospettiva la storia del Sangiovese di Romagna, a torto considerato "minore" rispetto alle "classiche" realizzazioni della vicina Toscana, tocca al giornalista Giorgio Melandri, curatore locale della Guida ai Vini del Gambero Rosso, guidarci in uno strepitoso viaggio di circa 40 anni nell'evoluzione del Sangiovese di Romagna, un percorso tra gli stili del Sangiovese a partire dagli anni '70 in una sorta di "Storia di Romagna in 7 capitoli e 27 bottiglie".


Eccoli i capitoli scelti per articolare la lunga degustazione, con alcune segnalazioni di Aristide – forestiero curioso, ben accolto dai sempre cordiali romagnoli:

L'invenzione della riserva e altre storie di Romagna. Anni '70

  • Giuseppe Nicolucci Fattoria Casetto dei Mandorli Sangiovese di Romagna 1975
    Dopo i primi tre vini afflitti dall'età, qui si comincia a ragionare: notevole questa versione dalla zona di Predappio, da notare la particolarità che solo lassù si trova una variazione nella forma dell'acino che da il nome al "Sangiovese ellittico", un super-autoctono della zona che i Nicolucci "curano" da quattro generazioni. Dopo 36 anni è asciutto, lungo, fresco ancora, sorprendente. Alessandro Nicolucci, enologo dell'azienda e figlio di Giuseppe, presenta con sincera emozione il vino.
Sangiovese Romagna RiservaSognare è possibile. Anni '80
  • Castelluccio Ronco delle Ginestre Sangiovese di Romagna 1982
    Dalla zona di Modigliana, enclave romagnola nota come "antica Toscana", abbiamo di fronte un'altra azienda storica che ha forgiato la zona, con personaggi molto noti nel settore, come Vittorio Fiore, Giovanbattista Baldi e Remigio Bordini. Il vino è affinato in barrique, e rimane ancora molto interessante.
Il brutto anatroccolo.  Anni '80 e '90
  • Poderi dal Nespoli Borgo Guidi Sangiovese di Romagna 1983
    Purtroppo, in questa bottiglia, arriva scarico. Peccato, sembra ci sia un gran frutto là in fondo… Un'altra bottiglia viene entusiasticamente apprezzata dagli altri degustatori. Per questo, merita senz'altro la segnalazione.
Arrivano i nostri. Anni '90
Aumentano le aziende private che imbottigliano col proprio nome e marchio.
  • Fattoria Paradiso Vigna Lepri Sangiovese di Romagna 1990
    Intessante, elegante ed equilibrato. 
  • Drei Donà La Palazza Pruno Sangiovese di Romagna 1994
    Maggiore concentrazione rispetto agli altri campioni dell'epoca, tannini setosi, buona astringenza.
  • Giovanna Madonia Ombroso Sangiovese di Romagna 1997
    Wow! Frutto rosso ampio e solare. Che bel vino. Impianti ad alberello sulla collina di Montemaggio, Bertinoro.
  • Fattoria Zerbina Marzieno Sangiovese di Romagna 1998
    Zona Faenza, vigne poco distanti dalla città e a quota bassa, su terreni a impasto di rosse argille.
    Piace molto agli astanti, assai meno al sottoscritto, almeno in questa bottiglia. Viene considerato un riferimento per i vini di quell'area. Prendo umilmente nota.
Inconsapevolmente… Anni '90
  • Il Pratello Badia Raustignolo Sangiovese di Romagna 1998
    Sopra Modigliana, 400 mt. di quota, praticamente un dirimpettaio di Castelluccio. E' un assemblaggio di due cloni di Sangiovese. Austero, sottile, molto interessante.
  • Castelluccio Ronco Ginestre Sangiovese di Romagna 1999
    Wow! Fiori e frutta rossa in quantità. Da uno dei cru – anzi, ronchi come giustamente amano chiamarli in azienda – più importanti di Romagna, su terreno marnoso. Fermenta in acciaio, affina in tonneaux.
La stagione dei territori. Dopo il 2000

  • Nicolucci Fattoria Casetto dei Mandorli Vigne del Generale 2001
    Qui ci siamo, ancora, è davvero ottimo! Lungo, fine ed elegante. E' proprio la finezza e l'eleganza che mi stuzzica in questa interpretazione del Sangiovese di alta collina, un tratto che si può ritrovare anche in altre versioni di aree diverse.
  • Gallegati Corallo Nero 2006
    Da Brisighella, zona Monte Coralli, suoli con argille in prevalenza.
    Bella nota balsamica da vigne vecchie di 40 anni. Fa circa un anno in legni piccoli e grandi, che forse danno quella nota balsamica così piacevole.
  • Graziella Pezzi Vigna Lepri 2006
    L'erede della storica Fattoria Paradiso. Vino elegante, fine, molto interessante.
  • Villa Trentola Il Moro 2008
    Federica Prugnoli è la proprietaria. Siamo a Bertinoro. Buono, lungo, pieno di materia fruttosa, meno elegante del precedente, ma molto interessante.

La nuova generazione della Romagna ovvero i "piccoli" sono diventati grandi. Oggi
  • Villa Venti Primo Segno 2008
    Sangiovese solo in acciaio, un bambino, da vedere come evolverà. 
  • Balìa di Zola Balitore 2009
    Sangiovese di Romagna fresco, uvoso.