Ricapitolando, ci risiamo: fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce.
Non sto a riepilogare tutta la vicenda: si parte da due storie estive di normale stanchezza, vacanze e riflessioni. Giusto un po' drammatizzate, più dai lettori che dai wine blogger in questione: Maria Grazia Melegari [Soavemente...] e Angelo Peretti [InternetGourmet]. Con la ripresa settembrina trovate rilanci, spunti e commenti qui, qui, qui e qui, e chissà dove altro ancora.
Crisi, solitudine, persino menopausa, queste sono le variopinte pennellate con le quali dipingono lo stato del blogger, a fronte del legittimo tirare il fiato degli amici Maria Grazia e Angelo. E poi giù con la sociologia, l'economia, la filosofia, la dietrologia e l'immancabile morale con l'italica lagna sul soldo che corrompe, la pubblicità che unge, e tutte insieme che inceppano le tastiere.
A questo punto, mi tocca ricordare due fatti di "cronaca" recente:
Aristide richiama il greco aristos (ottimo, eccellente).
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