Brand positioning and perception…Esiste un’organizzazione che si chiama American Institute of Wine Economics (Istituto Americano di Eno-Economia), che svolge ampie ricerche sulla percezione dei prodotti, ed ha scoperto che ad eccezione di forse il 5 o il 10 per cento di persone più preparate, non esiste una correlazione fra la qualità ed il piacere dato da un vino, tranne quando dite alle persone quanto costa, caso in cui tendono ad apprezzare di più quelli più costosi. Quindi bevete ad occhi chiusi in futuro“.

Così Rory Sutherland, eclettico pubblicitario e conferenziere ironico (qui una scheda su di lui), nel video qui sotto, durante una riflessione pubblica sul valore percepito o il valore intangibile. Trovo interessante l’argomento, perché in sostanza è al centro della capacità di creare valore intorno al vino. E non a caso, Sutherland usa il vino in un paio di esempi.


Inoltre, per noi consumatori è di fondamentale importanza essere preparati quanto basta a migliorare la nostra “percezione del valore”, soprattutto nella società contemporanea che sta imparando – forse – a ridurre le quantità che si consumano a favore della qualità, e dove il ruolo del marketing e della pubblicità sono destinati a essere ancora prevalenti. Anche il ruolo di chi comunica il vino, in questo frangente, è altrettanto importante nell’aiutare chi sceglie e consuma a distinguere valori reali da valori artefatti. Perchè stiamo parlando di vino, il principe assoluto dei prodotti a valore assolutamente soggettivo.

Godetevi il video e l’ironia di Rory Sutherland: come minimo mi sembra un utile passatempo estivo. Il video è in lingua inglese, ma è possibile seguirlo in italiano attivando i sottotitoli nel menu in basso a sinistra, accanto al tasto “play” (aspettate che venga caricata). Sul sito di TED è disponibile una trascrizione interattiva del suo intervento.

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La foto di apertura è tratta dal sito della società di consulenza Skuuber LLC.