Pinot grigio Di ritorno dalla più lunga permanenza di Aristide mai registrata in terra friulana, e in attesa di trovare il tempo di raccontare di Vitovska, Friulano, aceto d’uva e grandi territori, voglio soffermarmi brevemente sulla tipologia di Pinot Grigio cosiddetta “ramato“, una sorta di vino rosé che non è un rosé, bensì un bianco. Si ottiene con macerazioni – di solito comprese tra le poche ore e i tre o quattro giorni – sulle bucce di uva Pinot Grigio, le quali avendo un colore naturalmente “ramato” (foto a sinistra), trasferiscono questa particolare caratteristica al vino.

Per uno di quei fenomeni difficilmente comprensibili nel mondo del vino, ben pochi produttori mantengono questa caratteristica originaria, e preferiscono vinificare in bianco un’uva che bianca non è. Scelte di mercato, gusti dei consumatori e opportunità enologiche, hanno fatto del Pinot Grigio il “bianco” italiano più venduto al mondo, ma anche la più grande commodity enologica del nostro paese.


Eppure, in Friuli ne potete trovare pochi di questi “ramati“, così come nel Veneto e in Trentino, e sono spesso vini interessanti e particolari. E vi sfido a trovarli: molti produttori non identificano in etichetta e nel nome del vino la caratteristica “ramato“, e la ricerca per noi consumatori ne rende difficile l’individuazione.

Aristide, durante quest’ultimo tour friulano, ha avuto la fortuna di degustarne alcuni, tutti molto interessanti, anzi, a loro modo strepitosi e particolari:

  • Feresin Davide, Pinot Grigio Ramato Isonzo del Friuli DOC 2009
    Da uve selezionate nel vigneto aziendale di Giassico, dintorni di Cormòns. Davide Feresin e l’enologo Michele Bean fanno svolgere una macerazione di 72 ore, più che al colore puntano all’estrazione di tannini dolci, mentre tutta la lavorazione viene svolta in vasche di cemento vetrificato, e poi a riposare in bottiglia per 6-7 mesi. Ne vien fuori un “grigio” dal ramato profondo, ampio, interessante, un gran vino insomma. A €9,00 in cantina.
  • Vie di Romans, Pinot Grigio Dessimis Friuli Isonzo DOC 2009
    Vendemmia ritardata il più possibile, macerazione veloce e poi affinamento in barrique usate. Lunga persistenza e complessità in bocca, davvero un bellissimo campione di questa tipologia di Pinot Grigio. Come il precedente, il produttore aspetta due anni dalla vendemmia prima di metterlo sul mercato. A €13,00 in cantina.

Ed è proprio davanti ai bicchieri di questi vini che mi è sorta un’idea: perchè non differenziare nel nome un vino che è molto differente dal modello imperante di Pinot Grigio? Perchè nascondersi nella moltitudine indifferenziata di molti “grigi” banali e non dichiararsi con un marchio esplicito? Chiamiamolo “Ramato Grigio“, per esempio. Proviamo?

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La foto di apertura è tratta dal sito Elsass Vines.