Si riparte da Monteforte d’Alpone (VR), terra colpita dalla recente alluvione, ricca di vino e di voglia di ripartire. Alla grande.
Infatti, qui registriamo un piccolo evento, potrebbe avere una portata storica. Se metterete un circoletto rosso sulla data del 14 gennaio 2011, servirà a ricordarvi il giorno nel quale “loro si sono incontrati”, annusati, ascoltati, forse capiti e chissà se qualche sano dubbio avrà trovato spazio per attecchire nelle menti di molti.
Di chi sto parlando? Ma degli alfieri del vino “convenzionale” e i sostenitori della missione “naturale” su questa terra.
L’idea di radunare cotali persone nella stessa sala è venuta a Luigino Bertolazzi, “vescovo” dell’Assoenologi del Veneto Occidentale, sponsor officianti e attenti osservatori Stefano Albrigi (Albrigi Tecnologie) e Francesco Bergaglio (Enartis).
Di fronte, Ruggero Mazzilli, responsabile della Stazione Sperimentale per la Viticoltura Sostenibile, e Angiolino Maule, vignaiolo ne La Biancara e presidente dell’associazione VinNatur. Moderatore Fabio Piccoli, giornalista enogastronomico. Titolo del pomeriggio: “Viticoltura sostenibile, dal biologico al biodinamico. Moda o futuro prossimo?”.
Poteva sembrare un azzardo, ma così non è stato.
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