In partenza per Vienna, parteciperò alla European Wine Bloggers Conference (EWBC). La sede della conferenza è la reggia imperiale di Schönbrunn: l'area della conferenza, così come gli spazi comuni di accesso alla sala, sono cablati con una rete di accesso gratuito a Internet. E' senza fili. Si chiama Wi-Fi. L'albergo dove risiederò è cablato in Wi-Fi, l'accesso sarà disponibile nelle aree comuni così come nelle stanze.

Altri punti della città di Vienna sono ugualmente cablati in Wi-Fi (sembra siano almeno 278 i punti di accesso – hotspot – presenti nella cinta urbana di Vienna).


In Austria, come in molti altri paesi, l'accesso a un hotspot Wi-FI è diretto, non sono richieste formalità burocratiche, né copie dei propri documenti di identità. In Italia non è così. Una legge (articolo 7 della legge n. 155 del 31 luglio 2005, detta "norma Pisanu", dal nome del Ministro degli Interni di allora, Giuseppe Pisanu) ne regola l'accesso con formalità burocratiche che ne ostacolano la diffusione e disponibilità. Se volete provare a fare pressione sulla classe politica perché proceda ad abrogarla, firmate questo appello.