Aristide richiama il greco aristos (ottimo, eccellente). Ma è pure il simbolo di un'identità che interessa cercare nel vino, espressione di un frutto, un territorio, persone, cultura, tradizioni, ma anche il business del vino, lo sviluppo economico, le innovazioni tecnologiche. Aristide vuole raccontare il viaggio nel mondo del vino di Giampiero Nadali, il suo autore, con i sensi dell’enofilo appassionato e la compagnia di quanti vorranno seguirlo.
Il vostro wine blogger è di ritorno da una “missione commerciale” al ProWein di Düsseldorf, Germania, la fiera del vino per soli professionisti: qui vengono solo aziende produttrici e operatori della filiera del commercio internazionale. I consumatori qui non entrano. Per una volta, così sembra, i professionisti si incontrano a quattr’occhi e finalmente si occupano di business vis-a-vis, in una delle fiere del vino più esclusive del mondo.
Qui è il trionfo dell’intermediario del vino. Questo è il luogo della “Grande Distorsione”, l'antro degli specchi, il maestoso "Duomo gotico" eretto dall'intermediazione del vino, dove la realtà è semplicemente intravista o riflessa tra le sue navate e vetrate. Il produttore qui incontra gli intermediari grandi e piccoli "che fanno" il business del vino, ormai globale come tanti altri business.
Quasi mille giorni, 967 per l'esattezza, separano due date significative per la denominazione del Bardolino DOC: 14 luglio 2007 e 7 marzo 2010.
Il 14 luglio 2007 segna la nascita del blog BarDoc, autore Angelo Peretti, giornalista enogastronomico veronese e gardesano. Scrive Peretti nel post di apertura:
"Già, un blog per il Bardolino. Il vino, intendo. Rosso. Doc. Diciamo che non se la sta passando benissimo. Non è trendy. Eppure... Eppure è una denominazione storica. Eppure proviene da un'area, la sponda veronese del lago di Garda, bellissima. Eppure è fruttato e beverino, esattamente quel che il pubblico oggi chiede. Eppure non ha alte gradazioni, ed anche questa è una richiesta del consumatore d'oggi. Eppure è figlio di un vitigno di successo, la corvina. Eppure ha prezzi contenuti, e sarebbe un altro motivo di appeal. Eppure ci sono bottiglie che hanno carattere e personalità. Allora che cos'è che non va? Perché il Bardolino non ha reputazione?"
Ritorna il week-end senza "vinoni". Domenica 7 marzo 2010, dalle ore 10 alle 18, presso la Dogana Veneta di Lazise, siamo alla seconda edizione Banco d'Assaggio del Bardolino e del Chiaretto 2009.
Nel trecentesco maniero della Dogana Veneta sul porticciolo di Lazise vi attendono 70 aziende con 200 vini in degustazione (qui l'elenco). Un lago, appunto, di vini rossi di Bardolino DOC e roseé di Bardolino Chiaretto DOC, quest'ultimo nelle versioni ferme e spumantizzate.
Evidente la soddisfazione dei responsabili del Consorzio Tutela Vino Bardolino DOC [cliente di Fermenti Digitali, co-brand di consulenza dell'autore di questo blog]. Il presidente, Giorgio Tommasi: “Dopo il successo della manifestazione dello scorso anno, che ha visto la presenza di 5.000 visitatori, domenica avremo settanta produttori a Lazise. È la prova della volontà di riscoprire un vino che è in grado di conquistare ampie fette di mercato e risponde alle esigenze di coloro che cercano un prodotto che ben si accompagna alle altre tipiche primizie veronesi”.
La pubblicità su questo blog è veicolata dal network di raccolta VinoClic. Per maggiori informazioni sulle regole che Aristide si è dato circa l'informazione pubblicitaria, leggere qui.
Leggi l'eBook!
Il mio primo eBook, ideato e scritto con Elisabetta Tosi, un manuale digitale dedicato ai nuovi turisti del vino sempre più interattivi e digitali. Leggete qui la scheda dell'eBook e tutte le informazioni per acquistarlo online.
Ultimi commenti