Sta per debuttare il Novello 2009. Dal 5 al 6 novembre si terrà a Verona Anteprima Novello, rassegna gestita dall'organizzazione di Veronafiere e del Vinitaly.

Quest'anno cade il ventesimo anniversario della legge del 1989 che ne regola il disciplinare. E proprio questa legge sta facendo morire il Novello. Perché?

La peculiarità del Vino Novello risiede in un procedimento diverso di
lavorazione dell'uva, in particolare la "macerazione carbonica", una
tecnica di vinificazione tramite fermentazione accelerata messa a punto
in Francia negli anni '30. Tale tecnica si applica, in Francia, sul 100% delle uve dell'annata.

Il disciplinare italiano, invece, consente di limitare la macerazione carbonica ad
un minimo del 30% delle
uve. In pratica si consentono "integrazioni" con vini prodotti con
vinificazione tradizionale di uve della medesima vendemmia (anche se
non è chiaro chi e cosa impedisca alle aziende di utilizzare fondi di
magazzino invenduti!). Tale escamotage non si
è tenuti a dichiararlo in etichetta.

Non tutti i produttori limitano la macerazione
carbonica al 30%, ma occorre che sia chiaramente esplicitato in
etichetta il ricorso ad essa in via completa o esclusiva. Il consumatore deve pertanto essere informato che non esiste
omogeneità di prodotto
sotto la denominazione "Novello". Infatti, ad
oggi, egli può acquistare:

  • un vino realizzato con il 100% di macerazione carbonica applicata alle
    uve dell'ultima vendemmia;
  • un vino realizzato con ricorso alla macerazione carbonica su una
    parte di uve (minimo 30%) e una parte integrata con vini prodotti con
    vinificazione tradizionale di uve, sempre dell'ultima vendemmia.

Questo vizio del disciplinare va rapidamente risolto modificando la legge. Occorre
introdurre un disciplinare rigoroso almeno nel
vincolo del 100% delle uve alle quali applicare la macerazione
carbonica. E non solo per garantire al mercato un prodotto più conforme
alla sua denominazione.

Bene, ora rilassatevi pure. Alla rassegna del Novello 2009 non si parlerà affatto di simili "facezie". La categoria Novello agonizza tra il disinteresse dei produttori e, in attesa che ci comunichino i numeri di mercato, probabilmente anche dei consumatori.

Di certo, a Veronafiere non sanno più cosa farne di questo imbarazzante evento, acquisito dalla Fiera di Vicenza nel 2008. La seconda edizione "veronese" si annuncia di profilo, ehm… sobrio. Dopo l'esposizione di soubrette televisive dell'edizione 2008, quest'anno si tenterà la "strada del cavallo", ovvero sfruttare la contemporanea Fieracavalli e attirare al Palazzo della Gran Guardia gli assetati fantini.