Mi sono permesso di definirlo "un week-end senza vinoni". E' così è stato. Teatro la Dogana Veneta di Lazise, il trecentesco maniero sul porticciolo di Lazise modernamente attrezzato per sceneggiate o tragedie contemporanee, è felicemente andato in scena il primo Banco d'Assaggio del Bardolino e del Chiaretto 2008.
Ottima l'organizzazione del Consorzio Tutela Vino Bardolino [cliente di Fermenti Digitali, co-brand di consulenza dell'autore di questo blog], quasi completo il lotto dei produttori (64 aziende con 150 vini in degustazione – qui l'elenco), finalmente in crescita la qualità di molti dei vini presentati – anche se una buona parte erano ancora campioni di vasca.

E' stato divertente affrontare la degustazione riservata alla stampa e non sentirsi obnubilati minimamente dall'alcol. E' stato importante constatare che la regione del Bardolino ha nuovi standard qualitativi, focalizzati sul colore e proiettati alla ricerca dell'eleganza del bouquet, oltre alla bevibilità quasi sempre gradevole e piacevole da abbinare con il cibo.

Evviva. Salutiamo l'anti-vinone che è il Bardolino.

Restano alcuni problemucci, dei quali non viene nemmeno tanta voglia di parlare: a parte alcune isolate eccezioni, il Bardolino spunta prezzi bassissimi per essere un vino rosso. Ma preparatevi, la denominazione ha toccato il fondo nel recente passato, ora prevedo una lenta risalita dei prezzi. Quindi affrettiamoci, amici gaudenti: in forma di turisti del lago, o di passanti per caso, facciamo incetta di buone bottiglie finchè i prezzi si mantengono in cantina sui livelli tra i €2,50 e €5,00.

Nel video che segue sentirete dalla viva voce di Angelo Peretti, ottimo regista e sceneggiatore della "rappresentazione di Lazise", un po' di buone argomentazioni per andare e tornare dalle parti del Lago di Garda.