In_Vino_Satanas
"L'inchiesta di due amatori del vino desolati" (Challenges.fr). "Il vino è diventato politicamente scorretto?" (Int. Herald Tribune Europe). "La demonizzazione del vino è un successo" (Challenges.fr). Questi sono solo tre dei tanti commenti rintracciabili online sul libro di Denis Saverot, redattore capo del magazine francese "La Revue du Vin de France", Benoist Simmat (Journal du Dimanche): "In Vino Satanas".

Libro di grande attualità, ora che in Francia è stato abbandonato il progetto governativo di vietare la promozione del vino su Internet. Aristide ne parlò qui: "Cronache proibizioniste: tasse e stop alla pubblicità su Internet, batosta sul vino francese?", ora sembra che la misura restrittiva si applicherà solamente ai siti dedicati all'infanzia (!) o allo sport. Ma altri provvedimenti minacciano il mercato del vino, i proibizionisti francesi non mancheranno certo di farsi nuovamente sotto con altre proposte di legge.

Il libro di Saverot e Simmat constata amaramente che "i Francesi si disinteressano di uno dei loro tesori, il vino". Le leggi "igieniste" penalizzeranno maggiormente i vignerons piuttosto che i grandi produttori di superalcolici, e colpisce il fatto che l'attuale Capo dello Stato, Nicolas Sarkozy, abbia fatto trapelare come lui preferisca l'acqua o la Coca Cola al vino. Insomma, la crociata "igienista" (o proibizionista) sembra avere successo nell'additare il vino quale emblema di tutte le immoralità contemporanee.

Gli autori se la prendono con l'inefficacia della lobby del vino francese ("si sono addormentati tra i vapori di Bacco"), accusandola di essere tra le più deboli nel rappresentare gli interessi dei produttori nel proprio paese, proprio mentre i vini francesi hanno ripreso molto bene a vendere a livello internazionale. [Aggiornamento: la "filiera" del vino francese risponde indirettamente convocando per domani, giovedì 30 ottobre, una mobilitazione nazionale contro i divieti, le tasse, il diritto alla vendita online e la conseguente pubblicità].

Quale fine rischia di fare la Francia che molti di noi amano di François Rabelais, sotto i colpi incalzanti dei neo-proibizionisti?