Aristide diede un’anticipazione sull’argomento lo scorso luglio ("Cronache proibizioniste: in Francia, il vino su Internet come pornografia?"): il
governo francese sta esaminando la proposta di alzare le tasse sul vino del 16%, contemplando allo stesso tempo un divieto totale
alla pubblicità del vino su Internet.

Le indiscrezioni del luglio scorso sarebbero confermate: secondo Decanter.com, erano trapelati alla stampa i dettagli di un documento di una
commissione governativa francese, la quale vorrebbe introdurre
un’apposita autorizzazione a operare per i siti web che trattano di
vino, introducendo limitazioni nell’orario di accesso ai medesimi (!),
equiparando di fatto il mondo del vino su Internet ai siti
pornografici (secondo le leggi vigenti in Francia). Inoltre, la pubblicità di vino sarebbe limitata ai soli
siti dei produttori, impedendo la pubblicità su siti terzi.

Quell’anticipazione pare ora confermata. E i produttori francesi si mobilitano.

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Xavier de Volontat (nella foto a destra), presidente dell’ Association générale de la production Viticole (AGPV), ha annunciato una mobilitazione generale per il prossimo 30 ottobre, se il governo francese non fisserà a breve un incontro con l’AGPV.

La temperatura di questa querelle è destinata pertanto a salire. Il fronte degli oppositori a questi interventi del governo è per fortuna abbastanza articolato e ampio: oltre alla potente AGPV (250 mila associati con oltre 500 mila addetti), è molto attivo il comitato di lobby Vins et Societé, impegnato nell’educare al consumo moderato di vino i consumatori, e sensibilizzare i produttori francesi nel prepararsi a fronteggiare la minaccia proibizionista. E un gruppo di senatori, che ha presentato un’emendamento al Senato francese per correggere il Codice della Salute Pubblica (grazie a Mike Tommasi per la segnalazione).

Infine, lo stesso Xavier de Volontat presiede un’organismo europeo, il CEVI, la Confederazione Europea dei Vignaioli Indipendenti, che ha presentato l’iniziativa "Wine in Moderation – Art de Vivre", un programma realizzato per contrastare a livello comunitario l’idea del vino ridotto a bevanda meramente alcolica, sviluppando e realizzando nel contempo

"un contributo effettivo e specifico alla riduzione dei danni legati
all’alcol, basandosi su delle informazioni scientifiche, su un’ampia
campagna educativa e sull’autoregolamentazione del settore. Il
programma costituisce il contributo del settore vitivinicolo al forum
“Alcol e salute” della Commissione europea nel quadro della strategia
comunitaria volta ad affiancare gli Stati membri nei loro sforzi per
ridurre i danni derivanti dal consumo di alcol".

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Di questa notizia ne da notevole evidenza anche Alder Yarrow su Vinography: "Raise a Fist for French Wine: Viva la France!".