Settembre ci ha portato due produttori sulla scena del wine blogging nazionale. E un gradito ritorno.
Che sia un segnale dello sdoganamento di questo strumento di comunicazione su Internet? Ai posteri l’ardua sentenza. Il tasso di adozione dello strumento mi sembra ancora modestissimo in Italia, rispetto alle tendenze di altri paesi.

Oltre al benvenuto di prammatica, Aristide osserverà come si comporteranno i nuovi attori che si aggiungono sulla scena: di queste, due aziende su tre sono classificate come medio-grandi, la terza è una piccola azienda, e in uno di questi tre casi il ruolo dell’autore di questo blog non è proprio neutrale (vedi oltre).

Intanto, eccoli, in rigoroso ordine alfabetico:

  • Cantina di Castelnuovo del Garda,
    una cantina cooperativa storica del Garda veronese, è la prima nel
    Veneto ad adottare il blog come strumento di comunicazione, con una
    serie di figure aziendali direttamente
    impegnate a studiarlo e usarlo per comunicare con il pubblico, i clienti e i 250 soci nell’area
    riservata a loro dedicata;
  • Wine is love, il blog di Francesco Zonin, uno degli eredi della casa vinicola Zonin di Gambellara, la più grande azienda privata del nostro settore, si è lanciato nell’arena dei wine blog, prendendo spunto per il nome del blog dal pay-off usato nella comunicazione del gruppo vinicolo vicentino. La grande azienda affida a una delle giovani figure della famiglia il compito di traghettarla da forme tradizionali di comunicazione ad altre più aperte e impegnative.

Infine, vi parlavo di un gradito ritorno: si tratta di Giorgio Mercandelli, vignaiolo a Godiasco (Pavia) con la sorella Anna nella loro azienda agricola Sacrafamilia. Nel marzo 2007 Aristide vi parlò di questo produttore e della nascita del suo blog, Vino Biotico. Dopo la promettente partenza, il blog ebbe una battuta d’arresto, dal quale solo di recente si è riavuto: in un paio di settimane, Mercandelli ha pubblicato una serie di post sul tema a lui caro: la
vitivinicoltura Biotica…

"…è una filosofia produttiva, di tipo
antroposofico, che persegue la produzione di vini “archetipi”, cioè
espressioni eccellenti di un armonioso fenomeno di sintesi tra
l’attività fisiologica della pianta ed il territorio di origine
".

Materia per discussioni accese. Garantito. Comunque la pensiate, leggete Mercandelli, e in particolare la nuova serie a puntate: "Fare vino (rosso)". Stimolante e provocante, promette assai bene.

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[N.B.: Cantina di Castelnuovo del Garda è un cliente di Fermenti Digitali, il brand di consulenza del quale è partner l’autore di questo blog.]