Logroño, Rioja, Spagna. Non conosco Angelo Gaja, non bevo i suoi vini perché non posso permettermelo, non appartengo alla cerchia di persone che lo frequentano. Non posso definirlo un genio e nemmeno un re. Non ho gran simpatia per chi realizza stand chiusi come penitenziari alle fiere di settore, anche se capisco come questa "trovata" funzioni per coloro che comunque si accalcano per entrare. Insomma, non riesco ad avere opinioni definite al riguardo di questo personaggio.

Assente da Internet come molti suoi colleghi, Angelo Gaja è improvvisamente diventato un protagonista della rete nelle ultime ore. Anzi, a seguito di un invito inoltrato attraverso il blog Vino al vino, ha deciso di ingaggiare una discussione sul proprio intervento sul "caso Brunello di Montalcino" niente meno che con i wine blogger, soprattutto con coloro che definisce, che tenero!, "arrabbiati" e "pronti a dare battaglia su tutto".

Ne vuole incontrare al massimo venti, la convocazione è nella sua corte di Barbaresco per il prossimo 18 gennaio 2009. I signori wine blogger non saranno spesati per il viaggio, nè potranno visitare la cantina o tanto meno bere i vini di Gaja, e sarebbe molto gradito se non riportassero i contenuti della "discussione a ruota libera" sui propri blog.

Se Angelo Gaja non desidera altro, Aristide declina cortesemente l’invito.

Ecco il cosiddetto "appello di Angelo Gaja", così come riportato dal blog Vino al vino:

Oggetto: Appello di Angelo Gaja ai lettori dei  blog (non solamente quello di Ziliani)

“Considero un privilegio aver visto pubblicato per intero su alcuni
blog il mio articolo su “il caso Brunello di Montalcino”. Penso che il
privilegio che mi è stato concesso escluda la mia facoltà di replicare:
sarebbe troppo, occorre pur lasciare spazio alle critiche delle quali
serberò memoria. Poiché non si conoscono ancora le conclusioni della
Magistratura relative all’indagine in corso a Montalcino e la vendemmia
incombe, proporrei di lasciar decantare la questione e, per quei pochi
che lo vorranno, riprenderla in mano domenica 18 Gennaio 2009, alle ore
10:00 presso la cantina Gaja a Barbaresco.
L’incontro mi offrirà la possibilità di rispondere alle domande che mi
verranno poste e fornire i chiarimenti che mi verranno richiesti.
Gradirei incontrare in particolar modo soltanto i più arrabbiati. Sui
blog si rincorrono abbastanza spesso gli stessi nomi.
Mi andrebbe di incontrarne una ventina, di quelli pronti a dare
battaglia su tutto: ce ne sono sicuramente di più, ma per l’incontro di
18 Gennaio 2009, il numero di 20 mi pare quello più adatto per creare
una discussione proficua.
Per questioni organizzative la partecipazione andrà gentilmente comunicata, con anticipo, alla seguente e-mail: sonia.franco@gajawines.com. Non ci sarà nessuna visita alla cantina Gaja e tantomeno degustazione di vini Gaja.
Sarò lieto di offrire ai partecipanti un bicchiere di ottimo vino (di
più ovviamente per chi vorrà) che provvederò a scegliere tra:
Barbaresco Riserva 2004 della Cantina Produttori di Barbaresco, oppure
Barolo di Beppe Rinaldi dell’annata che lui mi vorrà vendere.
Chi gradisse potrà trattenersi a colazione, i vini saranno
rigorosamente gli stessi. Tale invito non è rivolto a Franco Ziliani,
giornalisti aspiranti o già in attività. Si parlerà a ruota libera e
sarò grato a tutti coloro che vorranno tenere l’esperienza per sé senza
volerla girare sui blog”.

Angelo Gaja
Mercoledì 27 Agosto 2008