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Segnatevi questo evento da non perdere: si tratta delle "Giornate Altoatesine del Pinot Nero 2008", dal 22 al 23 maggio prossimi, decima edizione della manifestazione che si terrà nei due villaggi di Egna e Montagna (BZ) (qui il programma).

Aristide, in compagnia di altri 19 degustatori, si è sottoposto lo scorso 2 aprile, presso il Centro per la Sperimentazione Agraria e Forestale Laimburg
di Vadena (BZ), alla maratona della commissione giudicatrice del 7.o Concorso Nazionale Pinot Nero, che ha
valutato 72 vini da uve Pinot Nero, annata 2005, provenienti da tutta
Italia. La classifica finale dei vini sarà resa nota durante la cerimonia
inaugurale delle Giornate Altoatesine del Pinot
Nero il 22 Maggio 2008.

Aristide, ha illustrato ampiamente (in un post e in un video del novembre 2006) le interessanti modalità della degustazione (qui i dettagli di quella di Laimburg).

Ricordo che si tratta di una metodologia
basata su due concetti apparentemente complessi: randomizzazione più
completa possibile (RPCP) e il controllo dei degustatori (CDD). In
realtà, questa metodologia usa la
casualità della sequenza dei vini assaggiati da ciascun degustatore (anche questa volta erano ben 60 per ciascun degustatore) con
una misura delle performance del degustatore stesso.

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Rinnovo la mia opinione già espressa nelle precedenti occasioni: si tratta di
una metodologia seria e ben implementata, a garanzia di risultati
"scientificamente" supportati e meno esposti a condizionamenti
all’interno della commissione d’assaggio. In sintesi, è una metodologia che, nei
confronti dei vari tipi di pubblico interessati agli esiti di un
concorso enologico, garantisce risultati attendibili e ben ponderati,
su basi scientifiche chiare e trasparenti. Sicuramente non si tratta di
una metodologia "perfetta", ma è senz’altro esente da numerosi difetti
di molti concorsi enologici.

Come novità, nelle sessioni d’assaggio dello scorso 2 aprile è stata introdotta  un’ulteriore scheda di valutazione non strutturata. Spiega l’amico Armin Kobler (Capo sezione Enologia del Centro Sperimentale Laimburg) che si tratta "di una scheda ampiamente usata anche dalla Sezione Enologia per le analisi organolettiche delle prove sperimentali (…) con questa scheda si possono intravedere anche le caratteristiche sensoriali per le quali i vini si sono aggiudicati i relativi piazzamenti". La qualità del vino non viene quindi solo espressa in punteggi in centesimi, ma valutata anche secondo cinque descrittori qualitativi. Per i risultati finali del Concorso rimangono  però determinanti i punteggi ottenuti dai vini.

Tutti i vini che hanno partecipato al Concorso, affiancati da una selezione di Pinot Nero provenienti da tutto il mondo (11 paesi oltre all’Italia – interessante la rappresentanza di Pinot Noir dalla Borgogna), verranno proposti ai banchi d’assaggio nella “Haus Unterland” di Egna (22 maggio) e nella casa della cultura “Johann Fischer” di Montagna (23 maggio).

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Le immagini di questo post:
- il logo della manifestazione;
- un grappolo di Pinot Nero altoatesino.