Etilometro_pepAristide ha già trattato il tema degli etilometri tascabili nell’ambito della discussione sulle nuove norme del Codice della Strada (qui e qui). Grazie alla collaborazione e disponibilità della P&P Promotion di S. Stefano Belbo (CN), mi è stato possibile testare due modelli da loro realizzati e commercializzati.

E, soprattutto, mi è stato possibile comprendere alcuni limiti insiti in molti strumenti simili oggi in commercio, e le molte opportunità che essi offrono nel conoscere le reazioni del proprio fisico all’assunzione di vino.

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I modelli testati sono di due tipologie differenti. Il primo, qui a sinistra, rientra nella categoria "etilometri tascabili" (digital personal breathalyzer – "analizzatore del respiro personale digitale"). Il modello Alcoscan AL2500 Prime pesa 85gr. e lo riponete facilmente nel taschino della giacca. Le sue dimensioni corrispondono a quelle di un telefono cellulare. E’ un prodotto indicato per il bevitore occasionale.

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Il secondo modello, Alcoscan AL6000 (qui a sinistra e nella foto di apertura del post), rientra nella tipologia degli etilometri tascabili "semi-professionali". Le sue caratteristiche sono molto simili agli etilometri utilizzati dalla Polizia Stradale per i pre-test.

La prima cosa da dire sugli etilometri è che l’analisi del respiro è basata sull’impiego di particolari sensori elettronici, in grado di rilevare la quantità di alcool, o etanolo, presente nel sangue e rilevabile attraverso il respiro. La qualità e la durata (numero di letture eseguibili) di questi sensori sono la discriminante più importante sul prezzo. Un esempio? Il primo modello testato (AL2500) ha un prezzo al pubblico di €60,00. Il sensore è garantito per 200 letture. Il secondo modello (AL6000) ha un prezzo al pubblico di €114,00. Il sensore è garantito per 1.000 letture. Nel modello AL2500, al raggiungimento delle letture garantite la qualità dei risultati decresce (informazione che non trovate sull’etichetta del prodotto). Nel modello AL6000, dopo la millesima lettura potete sostituire il sensore: al prezzo di €26,00 ve ne danno uno nuovo e si ricomincia da capo.
Scommetterei che la più gran parte degli etilometri che trovate oggi sul mercato (a prezzi peraltro mediamente più bassi di questi due) siano costruiti con sensori dalla vita piuttosto corta. Quindi, occhio agli acquisti.

L’utilizzo di questi strumenti non richiede un titolo di studio particolare, anche se devo dirvi che non sono propriamente a "prova d’idiota". Dato che la preferenza di Aristide, per i motivi suddetti, è caduta subito sul modello "semi-professionale", anche se più costoso, vi parlerò del AL6000.
Le sue dimensioni sono più grandi del primo modello: diciamo che siamo nell’ambito di un telefono cellulare particolarmente grosso. E’ dotato di un display ben leggibile, con cifre a due decimali (come quelli professionali in uso alle Forze dell’Ordine). Nella confezione si trovano una mezza dozzina di boccagli di plastica intercambiabili, ma si può utilizzare anche senza. Una volta acceso occorre aspettare che il sensore si scaldi e si pulisca. Sul display inizia un conto alla rovescia che dura circa un minuto, dopo di chè un segnale sonoro vi avverte che l’etilometro è pronto.

Nei test effettuati con numerosi compagni di degustazione, è stato divertente osservare come tante persone non abbiano fiato (occorre soffiare per almeno 4 secondi) e devono ripetere più volte il test. Da questo punto di vista, non invidio i poliziotti costretti così di frequente a questo spettacolo!

Al termine del test, in pochi secondi compare l’esito. L’importante è essere sotto la soglia di 0,50 grammi/litro. Altrimenti è meglio aspettare da mezz’ora a un’ora e rifare il test.

L’etilometro portatile è un aggeggio molto utile, soprattutto per gli appassionati e i professionisti del mondo del vino. E’ interessante imparare a valutare la presenza di alcool nel nostro corpo sulla base di ciò che si è bevuto. Avere una misura abbastanza precisa è di grande aiuto per sapersi regolare anche senza etilometro.
Durante le degustazioni e i test effettuati, è stato interessante constatare le notevoli differenze nei valori di alcool misurati da un individuo all’altro: a titolo di esempio, in una degustazione guidata, presenti otto giornalisti al tavolo con i medesimi vini nelle medesime quantità nei bicchieri, abbiamo misurato valori tra lo zero e lo 0,96g/l.

Sebbene il costo del modello AL6000 sia sensibilmente elevato (secondo la P&P Promotion è un problema di quantità vendute e prodotte), non c’è dubbio alcuno sulla sua utilità e praticità d’uso.

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Aristide ha chiesto alla P&P Promotion una quotazione riservata a giornalisti e Wine blogger per il modello AL6000. I titolari dell’azienda mi hanno gentilmente informato che è possibile praticare uno sconto per un acquisto cumulativo. Chi fosse interessato, mi faccia sapere.