Aristide richiama il greco aristos (ottimo, eccellente). Ma è pure il simbolo di un'identità che interessa cercare nel vino, espressione di un frutto, un territorio, persone, cultura, tradizioni, ma anche il business del vino, lo sviluppo economico, le innovazioni tecnologiche. Aristide vuole raccontare il viaggio nel mondo del vino di Giampiero Nadali, il suo autore, con i sensi dell’enofilo appassionato e la compagnia di quanti vorranno seguirlo.
La valutazione qualitativa del Brunello di Montalcino 2003, assegnata dal Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, è di 4 stelle: "annata ottima". Il massimo sarebbero 5 stelle (il 2004, il 2006 e il 2007), l'annata 2002 di stelle ne guadagnò due. Per Aristide l'annata 2003 del Brunello di Montalcino è stata una delusione. Punto. Nella degustazione riservata alla stampa presso la manifestazione "Benvenuto Brunello 2003" lo scorso week-end, ho potuto degustare una quarantina di vini alla cieca, selezionati soprattutto tra i Brunello di stile "tradizionale", ovvero affinati in botti grandi, e coerenti con lo stile tradizionale dell'area ilcinese.
Terza parte del breve reportage fotografico tratto dal mio viaggio nella Napa Valley e Los Carneros [prima parte qui, seconda qui]. Devo queste note finali a una segnalazione, anzi un bonario consiglio, elargitomi da Mario Pojer, vignaiolo in Faedo (TN) e buon conoscitore della California: "non mancare una visita da Saintsbury", mi disse. E così è stato (grazie Mario!).
Quattordicesima tappa del "Vino dei blogger" [*]. Tocca a Elisabetta Picotti [blog: Alice e il vino] lanciare un tema incentrato sulle etichette del vino: "...solitamente i temi trattati da °_Alice toccano spesso e volentieri
l'argomento estetica/design....non potevo che pensare di chiedervi di
parlare di etichette. Parlate un po' dell'etichetta che vi è
piaciuta di più, di quella che secondo voi rispecchia maggiormente il
prodotto, di quella che vi intriga talmente tanto che, anche se il vino
poi non vi fa impazzire, non resistete proprio a comprarlo, ma anche di
quella che vi lega a qualche ricordo...".
Aristide, cordialmente bastian contrario, ne approfitta per affrontare il tema diversamente (con tante scuse a Elisabetta Picotti!).
Seconda parte del breve reportage fotografico dalla Napa Valley e Los Carneros [prima parte la leggete qui]. Napa è una cittadina assai tranquilla, la capitale del business del vino di questa fortunata regione. Edifici bassi, come quasi dappertutto in California, molta vegetazione - qui regnano le conifere, gli eucalipti e le sequoie. E poi ci sono i Napa Valley Conference and Visitors Center: ne ho localizzati almeno sei, distributi nei dieci centri abitati principali della valle.
L'8 marzo, a Siena, presso l'auditorium della Banca di Monteriggioni, la delegazione toscana del Movimento Turismo del Vino ha convocato un simposio per discutere del turismo enogastronomico in Toscana. Nell'iniziativa saranno coinvolti gli studenti delle scuole medie superiori del senese a indirizzo commerciale, agrario e turistico, ai quali gli organizzatori porranno la sfida di immaginare modi nuovi per fidelizzare gli eno-turisti e cercare di individuare qualche buona idea per cercare di allungare la stagione dell'enoturismo al di fuori delle stagioni canoniche. Al prof. Fabio Taiti, Presidente di Censis Servizi, è venuto in mente di utilizzare lo strumento blog all'interno dei set di strumenti a disposizione degli studenti e delle aziende vitivinicole sottoposte alla simulazione. E il sottoscritto farà parte del team di "esperti" che indirizzeranno e valuteranno gli sforzi dei ragazzi. Un'altra bella storia da raccontare? Lo sapremo presto.
Per motivi a tutti noti, i mercati finanziari globali scommettono sulla recessione negli USA, mentre in particolare l'Europa si considera già in una fase recessiva delle economie dell'Unione. Mentre tutti ci interroghiamo su cosa stia "realmente" accadendo sui mercati, Aristide prova a porgere un piccolo contributo per aiutare le piccole aziende vitivinicole a gestirsi il credito in tempi presumibilmente non facili. Tecnicamente, si ha recessione quando il prodotto interno lordo di una nazione registra un segno negativo in due (o più) trimestri consecutivi. Questa condizione non si è ancora verificata. Ma le economie son fatte più dalle aspettative degli operatori che dai fatti concreti. Quindi, il 2008 potrebbe essere un anno difficile anche per il mondo del vino.
Indulgerò ancora in qualche giorno di riposo dopo essere stato dimesso dall'ospedale. Rassicurandovi sulle mie condizioni di salute (ancora grazie di cuore a tutti voi per i messaggi pervenuti!), riprendo un post che era in preparazione proprio mentre il mondo stava per rovesciarsimi addosso. Cosa fai quando il poco tempo a disposizione non ti permette di visitare una regione nel modo appropriato da ricavarne un buon report? Fai vedere le foto... Il mio viaggio nella zona vitivinicola più importante degli USA è stato troppo breve. Chi ci è stato confermerà che occorrono molti giorni a disposizione per farsi un'idea di massima. Con metodo e giornate piene a disposizione ci si può riuscire anche in tre giorni. In attesa di ritornarci, ecco qualche immagine, collegata a qualche impressione ricavata direttamente sul campo.
La pubblicità su questo blog è veicolata dal network di raccolta VinoClic. Per maggiori informazioni sulle regole che Aristide si è dato circa l'informazione pubblicitaria, leggere qui.
Leggi l'eBook!
Il mio primo eBook, ideato e scritto con Elisabetta Tosi, un manuale digitale dedicato ai nuovi turisti del vino sempre più interattivi e digitali. Leggete qui la scheda dell'eBook e tutte le informazioni per acquistarlo online.
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