Durello_libro_2007_2Quella che vedete qui a fianco è la copertina del libro "Il Durello, le terre, le vigne, gli uomini", l’ultima opera appena sfornata dal vulcanico Aldo Lorenzoni, direttore del Consorzio Lessini Durello Doc, e dal presidente Andrea Bottaro (già direttore della Cantina di Montecchia di Crosara). Il libro esce a vent’anni dal riconoscimento della Doc, e a dieci anni dalla fondazione del Consorzio, un piccolo consorzio composto da solo otto aziende. Durante la presentazione in anteprima alla stampa, abbiamo assistito alla carrellata dei brevi interventi dei ben dodici autori del libro.

Aristide parla volentieri di Durello perchè è un vino spumante ("metodo Martinotti-Charmat" o "metodo classico") che potrebbe incuriosirvi a partire dalle prossime feste natalizie e magari anche oltre (qui un post dello scorso settembre dedicato alla festa estiva dei Durello Friends). Ammesso che ne troviate ancora sul mercato: il "metodo classico" è andato esaurito presso i produttori, il 2007 è stato un anno che ha portato – finalmente – ad una crescita delle vendite pari al +25% rispetto al 2006.

Questa piccola denominazione a cavallo delle due province di Verona e Vicenza, conta 8 aziende (5 cantine cooperative e 3 aziende agricole imbottigliatrici) per un totale di circa 350 mila bottiglie di spumante Lessini Durello prodotte nel 2006 (delle quali 40.000 sono prodotte con il "metodo classico"), su una superficie complessiva di 1.383 ettari di vigneti a Durella (la varietà autoctona delle uve di origine) impiantati nella zona "Lessini" della Doc (611 ha) e nelle province di Verona e Vicenza (772 ha).

Il libro appena presentato è sia un’opera divulgativa sulle origini storiche della Durella, sul territorio dei Monti Lessini e sui suoi produttori, ma costituisce a mio avviso un’opera interessante per raccapezzarsi su un vero rompicapo. Pensate, in soli 611 ettari di territorio "interno" della Doc Lessini Durello, abbiamo:

  • 8 produttori, dei quali
    • 5 cantine cooperative, con 542 soci conferitori di uva Durella da 365 ha;
    • 3 aziende agricole, con 10,5 ha a Durella;
  • 1 varietà di uva, la Durella;
  • 9 biotipi di Durella censiti nel libro;
  • 26 tipologie di suolo classificati nel libro secondo il sistema internazionale della Soil Taxonomy (Keys, 1998);
  • 26 tipologie di suolo distribuite tra la pianura e quote di produzione che oggi arrivano a 600-700 mt. sul livello del mare;
  • 15 zone estrapolate dalle 26 tipologie di suolo, che sono alla base del lavoro della zonazione del Lessini Durello.

Quindici terroir significativamente diversi all’interno di una zona produttiva di 611 ettari. Quanta varietà in così poco spazio. Quanta differenza tra uno spumante di pianura e uno di alta collina, tra terreni altamente calcarei e alcalini da un lato estremo e dall’altro debolmente calcarei, acidi e neutri.
Insomma, una follia? Quasi. Ma addentratevi nella lettura del libro del Durello, è l’anticamera per esplorare sul campo questa straordinaria varietà, in un territorio dove la parola biodiversità – forse un po’ troppo abusata per altri terroir italici – assume un significato immediatamente evidente anche per uno sprovveduto viandante.
Richiedete il libro "Il Durello, le terre, le vigne, gli uomini" al Consorzio Lessini Durello: tel. 045 7681578. Oppure via email: consorzio@montilessini.com. E’ disponibile ad un prezzo non ancora precisato al momento in cui scrivo questo post.