Coteaux_du_layon_maria_juby_pbaud_2 Dodicesima tappa del "Vino dei blogger" [*]. La tappa dell'anniversario, un anno è volato. Tappa nelle mani di Marco Cenci [blog: "una colica d'acqua"], il quale sceglie il tema del vino "emozionale". Tema già toccato nella tappa #9, ma questa volta limitato a "vini passiti o muffati; niente speciali e quindi liquorosi; di qualsiasi uvaggio; con nessun vincolo a provenienza geografica e a prezzi; di qualsiasi denominazione".

Aristide, nonostante il poco tempo a disposizione, non vuole mancare l'occasione e, con poca fatica, sfrutta l'opportunità fresca fresca (il Merano International Wine Festival), dove ho ritrovato una versione di un grande vino conosciuto in un viaggio in Francia: il Coteaux du Layon Maria Juby 2003 del Domaine Patrick Baudouin.

Si tratta del vino certamente più buono che mi sia capitato di degustare in quella manifestazione e, potrei dire, in assoluto. Un vino da grandi emozioni, soprattutto se degustato lontano dal "disturbo" di cibi, formaggi, salsine, ecc. Da meditazione, nel più profondo dei termini. Un inno alla rotondità del gusto. Degustandolo, vi si crea nella mente un cerchio perfetto di sensazioni, tutte in equilibrio fra loro, bilanciate su un centro di gravità dolce che è la gradevolezza in persona.

Da uve Chenin Blanc coltivate in "conversione biologica", che questo bravo vignaiolo della Loira-Anjou che è Patrick Baudouin non produce tutti gli anni. Il 2003 è l'ultima annata disponibile. Vendemmia tardiva (fine ottobre), le uve vengono sottoposte alla "botritizzazione" sulla pianta, lasciando le uve esposte all'azione della muffa botritys cinerea [vedere qui per una lezione di Fausto Maculan sull'azione di questa muffa]. Anche la raccolta ricalca lo schema del celebre Sauternes, dove la selezione non si limita al singolo grappolo ma ad acino per acino, sulla base dell'evoluzione delle muffe e dello stato di concentrazione degli zuccheri raggiunta dall'uva. Baudouin, quando produce questo vino, raggiunge così concentrazioni elevatissime, senza l'ausilio di chaptalization (aggiunta di zuccheri). Niente lieviti selezionati, tanto sono lente le fermentazioni che avvengono in barrique aperte per almeno due o tre settimane.

Uno spettacolo di vino, una vera esperienza che supera già quella notevole di un altro vino strettamente imparentato con questo, il Coteaux du Layon Sélection Grains Nobles 2001, sempre di Patrick Baudouin.

Questo vino è comprensibilmente prodotto in quantità limitata, ma potreste trovarlo in Italia. Rivolgetevi all'importatore che è La Flute di Delphine Veissière.

[*] Il "Vino dei blogger" è l'iniziativa che emula il "Wine Blog Wednesday" nato negli USA e diffusosi internazionalmente. L'iniziativa italiana parte per merito di Marco Grossi del blog Imbottigliato all'Origine.
I wine blogger lanciano a turno mensile un tema legato al vino: ciascuno cerca, sceglie, racconta un vino. Ogni mese, il wine blogger incaricato "ospita" l'evento in un giorno preciso, raccogliendo tutte le segnalazioni, recensioni e commenti, pubblicate dagli altri blogger.

AGGIORNAMENTO: ecco il post riepilogativo di questa puntata del Vino dei Blogger, a cura di Marco Cenci [blog: "una colica d'acqua"].