Ultima_cena_hal9000La mano di Gesù Cristo nell’atto di brandire il bicchiere di vino. Ecco cosa colpisce Aristide (tra un miliardo di altri dettagli), il quale si è forse lasciato suggestionare dalla musica ipnotica e dalla formidabile capacità del mezzo di addentrarsi (o galleggiare?) "dentro L’Ultima Cena", tra le pennellate di Leonardo Da Vinci sul suo dipinto ospitato nel refettorio di Santa Maria delle Grazie a Milano.
Provate per credere. Avrete a disposizione 1.677 immagini digitali scansionate in oltre 16 miliardi di pixel di definizione [16.118.035.591 pixel], visibili dal sito web dell’azienda novarese Hal9000. Un’opera notevole, che rende disponibili ai tanti un’opera non facilmente accessibile. Avete ancora dubbi sulla potenza della rete?

[Grazie ad Alex Merseburger per la segnalazione].

La notiza così come riportata dalla stampa:

DA OGGI TUTTO IL MONDO POTRÀ VISIONARE LOPERA DI LEONARDO A 16 MILIARDI DI PIXEL
«LUltima Cena» pronta al debutto online

Così le centinaia di migliaia di visitatori che ogni anno si soffermano nel refettorio di Santa Maria delle Grazie non la hanno mai vista: «LUltima Cena» – lopera più affascinante di Leonardo Da Vinci – va in rete e, grazie ad una immagine ad alta definizione da 16 miliardi di pixel promette di svelare ogni tratto, anche il più recondito, della pennellata del genio toscano.

Da oggi tutto il mondo, gratuitamente, potrà visionare lopera – dichiarata Patrimonio dellUmanità – collegandosi al sito haltadefinizione.com e analizzando, grazie ad semplice computer, limmagine del dipinto con una qualità di definizione, 16 miliardi di pixel, mai raggiunta prima e capace di rivelare ad una platea di studiosi e appassionati, ogni linea dellaffresco vinciano, compresi i tratti preparatori del dipinto.

A mettere in rete «LUltima Cena» è una azienda novarese, la Hal 9000 che, in passato, si era già occupata di riversare su web la riproduzione fotografica – con una definizione di 8,6 miliardi di pixel – dellaffresco in ventuno scene dellintera vita di Gesù dipinto da Gaudenzio Ferrari sul tramezzo del Convento di Santa Maria delle Grazie di Varallo Sesia (in provincia di Novara) e di una immagine – con una definizione di 9,9 miliardi di pixel – della volta della Chiesa di SantIgnazio di Loyola a Roma.

Lingresso su Internet dellimmagine del Cenacolo vinciano, ad un simile grado di definizione, verrà celebrato da un incontro stamane – dal titolo «In particolare, lUltima Cena» – che vedrà la presenza a Santa Maria delle Grazie del ministro per i Beni e le Attività culturali, Francesco Rutelli.

La possibilità di ammirare unopera darte ad una definizione così elevata potrebbe anche rappresentare, in futuro, una opportunità importante per preservare e tutelare beni preziosi come «LUltima Cena».