Alcol Check, prevenire prevenire prevenire! (reload)
D'accordo, era agosto, tutti in ferie o con la testa in vacanza. Così il post di allora ve lo ripropongo nella sostanza: istituire Alcol Check preventivi. Sono passate poche settimane e la situazione non migliora. Mi riferisco alle misure e alle sanzioni varate via decreto governativo per reprimere la guida in stato di ebbrezza. I provvedimenti adottati sono scarsamente efficaci. Soprattutto per la carenza strutturale di organico di Polizia, siano essi della Polizia Stradale o Carabinieri. Qui non si discute se i controlli siano opportuni o giusti. Al volante ci si mette sobri e basta. E le modifiche ai nostri comportamenti sono in corso. Così come i consumi di vino, che presso i ristoranti stanno calando vistosamente, almeno questo è quanto riportano alcuni ristoratori interrogati in questi giorni.
Piuttosto, mentre si è appena concluso il Salone del Gusto di Torino, si avvicina un altro grande evento enoico: l'International Wine Festival di Merano. Quindi, Aristide rilancia la sua proposta alle Autorità.
Alcol Check preventivi
Ecco un'idea: durante le prossime tre grandi manifestazioni del vino che si approssimano (Salone del Gusto di Torino, International Wine Festival di Merano e Vinitaly di Verona), anziché piazzare inverosimili pattuglie sulle strade in uscita dagli eventi (sarebbe una strage di patenti, nevvero? Ma no, siamo un Paese di realisti, le Autorità non lo farebbero mai...), facciamo come la Polizia tedesca, che a Monaco di Baviera, durante l'Oktober Fest, piazza le (poche) pattuglie dentro i (pochi) parcheggi ed effettua lì, seduta stante i test con gli etilometri al pubblico in uscita. Senza sanzioni. Senza repressione. Così, tanto per attuare nel concreto un po' di quella "ben altra azione preventiva" della quale tanti si riempiono le bocche. Così, tanto per informare le persone sul loro "stato alcolico", tanto per avvertirle dei rischi ai quali vanno incontro se si mettono alla guida. Tanto per fargli capire quanto siano potenzialmente pericolosi per se stessi e per gli altri, e non per le eventuali multe che possono prendere. Tanto per spiegargli come comportarsi, ora che hanno bevuto, quanto tempo sia meglio aspettare prima di mettersi alla guida, ecc.
E dopo i parcheggi delle fiere del vino, vogliamo magari occuparci dei parcheggi delle grandi discoteche? Io dico che lì, anche un coglione ubriaco capirebbe il valore di un'azione del genere... Non certo in mezzo alla strada, magari dopo aver compiuto il suo tragico danno.
Aristide richiama il greco aristos (ottimo, eccellente).








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@Ari, non posso che essere d'accordo con la tua proposta e spero che sia accolta dagli organizzatori degli eventi.
Sarebbe segno di sensibilità e di civiltà.
Invito i lettori a sottoscriverla. Nulla in contrario se rilancio?
Un salutone,
M. Grazia
Scritto da: M.Grazia | 30/10/07 a 12:48
Mi sembra una proposta civile, ma soprattutto, conoscendo il "pragmatismo aristidiano", alquanto semplice da attuare... ;-)
Sono disponibile, se Giampiero si facesse capofila del messaggio, ad inserire nel blog una "finestra" ad apposito post da sottoscrivere (titolo: Alcol Check preventivo)e spedire al Ministero; provenendo dal mondo del vino, sarebbe un'ulteriore testimonianza della civiltà che sottende la cultura enoica.
Ciao
M.
Scritto da: Mirco Mariotti | 30/10/07 a 14:25
Forza, chi ci sta? io mi chiamo fuori, e chiedo scusa: devo documentare, da cronista, questo ennesimo segno di vitalità dell'enoica blogosfera...se i blog che partecipano alla campagna "L'importante è prevenire" - ecco, vi ho regalato il titolo! - cominciano ad essere una decina, con qualche autorevole firma, ho la scusa per scriverne anch'io...da qualche altra parte.
L.
Scritto da: Lizzy | 30/10/07 a 14:48
Alt, sospetto di un problema giuridico. Se il controllo preventivo mostrasse che il soggetto, volontariamente sottopostosi al controllo, è risultato "oltre il limite consentito dalla legge", dubito che potrà essere lasciato andare via indisturbato.
Mi sbaglio?
Scritto da: Stefano Frega | 30/10/07 a 16:06
@Stefano F.
Credo che basti che non salga in auto davanti alle forze dell'ordine.
Il limite vale per chi guida, non per chi deambula.
giuliano
Scritto da: Giulo | 30/10/07 a 16:28
@ M.Grazia, Mirco, Lizzy: usiamo il passa parola via blog e vediamo che succede. In poche ore potrebbe essere disponibile un bannerino per la diffusione della proposta.
@Stefano: è un buon punto, il tuo. Ma basterebbe effettuare i controlli alle persone non ancora al volante, cioè all'ingresso del parcheggio in uscita dall'evento. Ai pedoni non dovrebbero applicarsi le norme...
Scritto da: Giampiero alias Aristide | 30/10/07 a 16:31
Ciao Giampiero, ti dico che per quanto mi riguarda ho già incontrato pattuglie che eseguono questo controllo preventivo, mi è capitato alla fiera del riso di isola della scala e alcuni amici mi hanno detto di averli visti anche fuori da alcune discoteche. Questo cosa significa? Semplicemente stanno cercando tutti, anche le autorità cittadine, di sensibilizzare i giovani su questo problema. Non è che se ti trovano con un grado maggiore al limite non ti fanno guidare, dovrebbero essere 15 pattuglie per fare cosi, semplicemente ti fanno capire a che livello ti trovi e se sei davvero in grado di guidare. Ricordo che abbiamo fatto la stessa prova anche dopo la manifestazione i 100 bianchi, e anche li era solo una piccola dimostrazione, era un modo per far capire alla gente se possa guidare o no. Naturalmente poi è la genete che deciderà autonomamente. Comunque è una iniziativa che approvo.
Anna (Consorzio Soave)
Scritto da: Anna | 30/10/07 a 16:40
Quoto in toto
Luk
Scritto da: Luca Risso | 30/10/07 a 16:45
Capisco, grazie per i chiarimenti.
:-)
Scritto da: Stefano Frega | 30/10/07 a 16:55
@Aristide
Va bene, lo inserirò sicuramente... intanto vedo do realizzare nei prossimi giorni apposito post.
Ciao
M.
Scritto da: Mirco Mariotti | 31/10/07 a 14:16
Perchè non un logo tipo CHIPS FREE da esporre anche in fiera? Gli alcoolizzati mi hanno sempre dato fastidio e mi dispiacerebbe molto sapere che tra i consumatori del mio brut c'è un idiota che sa scegliere un buon spumante, ma non sa quanto ne deve bere.
Scritto da: borntowine | 31/10/07 a 15:09
E perché invece, sempre allo scopo di permettere alla gente di passare una buona serata in compagnia, piuttosto che fare il proprio lavoro (quando il proprio lavoro riguarda anche l'assunzione di qualche quantità di alcol), non si fa una piccolissima riforma: liberalizzare il trasporto pubblico, ovvero le licenze dei taxi?
Quali alternative ci sono oggi al non prendere la propria automobile per uscire?
Scusate il cross link, ma ne parlavamo qui con degli amici inglesi che lavorano nel settore del vini: http://poggioargentiera.simplicissimus.it/2007/09/258.html
Uno Stato non deve essere etico, deve essere pragmatico. Guai a chi sgarra, ma dammi una possibilità di vivere la mia vita come voglio lasciando che io possa scegliere soluzioni alternative. Che non si possa trovare un taxi, o che ci voglia mezz'ora, è lo stesso, non è esattamente un deterrente nel non guidare avendo bevuto.
Scritto da: gianpaolo | 31/10/07 a 23:20
@Gianpaolo, hai ragione. Il taxi sarebbe la soluzione perfetta per il nostro problema, soprattutto se si deve rimanere in ambiti urbani o metropolitani. Il cinismo governativo ha attuato-non-attuato una riforma zoppa, colpendo solo l'offerta di trasporto: se vuoi liberalizzare il mercato dei taxi non basta aprire il sistema delle licenze. Occorre agire anche sulla domanda di trasporto, disincentivando fortemente l'uso delle auto private in ambito urbano. Se ampli la domanda puoi ampliare l'offerta di trasporto, e solo così ottieni una riduzione delle tariffe dei taxi. E sarebbe, tra l'altro, l'unica soluzione seria per cercare di abbassare l'inquinamento di polveri sottili nelle nostre città.
Scritto da: Giampiero alias Aristide | 03/11/07 a 10:48
come spesso accade mi trovo molto d'accordo con Gianpaolo. Perchè lo stato non da' la possibilità a chi ha una macchina di girare per portare chi ama "fare festa" in giro per locali e bar? (penso anche a certi extracomunitari pagati 4-5 euro l'ora che non avrebbero difficoltà a lavorare per un compenso maggiore di sera e di notte con l'unica cosa che possiedono: l'auto) Il tutto magari con una tassazione semplice e modica? Qui da noi ci sono già chi si sta adoperando (in nero!!) per fare questo servizio con il proprio monovolume. 50,00 euri ( da dividere in sei) e al mattino sei sicuro di dormire nel tuo letto (che magari gira, gira, gira!!).
Insomma , dopo aver lavorato tutto il giorno, possibile che uno non possa andare a farsi un giretto e bersi una bella bottiglietta di vino o quattro birrette con gli amici?!
Scritto da: carlo | 07/11/07 a 06:14