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Da circa un anno Aristide ospita nelle sue pagine due banner pubblicitari gestiti dal network VinoClic. Nato da un’idea imprenditoriale di Filippo Ronco (già editore di TigullioVino.it), il network è focalizzato sulla raccolta e gestione di messaggi pubblicitari sui blog che si occupano di cibo e vino (attualmente sono 36, qui l’elenco). Sporadicamente, è pure capitato di ospitare un banner aggiuntivo, acquisito autonomamente dal sottoscritto. Recentemente, ho ospitato la pubblicità della casa editrice di Luca Maroni (LM Srl), diffusa tramite VinoClic. Negli stessi giorni partiva la trasmissione televisiva "Piacere Vino" sul canale satellitare Alice (canale 416 del bouquet di SKY), condotta dallo stesso Luca Maroni. Su questa nuova trasmissione Aristide ha espresso le sue riserve in un post recente ("Alice, Luca Maroni e il vino delle meraviglie"), uscito così nei stessi giorni della campagna su VinoClic.

Il giornalista Franco Ziliani, sul suo blog Vino al Vino, ha espresso ieri le sue legittime riserve e opinioni al riguardo della campagna "Luca Maroni" ospitata sui blog del network VinoClic ["Servizio Pubblico": nel suo post Ziliani non fa nomi e cognomi, i lettori non inseriti nel "giro" ora capiranno di chi si parla]. Lascio a voi lettori la lettura del post su Vino al Vino e farvi la vostra opinione. Per la cronaca, Filippo Ronco ha fatto la seguente precisazione su TigullioVino Blog.

Quanto a me, non ho molto da dire se la sostanza di questa ennesima polemica del Franco (Tiratore) Ziliani è basata su riserve estetiche o etiche. Aristide è sempre stato trasparente, e più che criticare apertamente un proprio inserzionista pubblicitario per una trasmissione da lui condotta, non so cos’altro serva per dimostrare che la pubblicità non condiziona le persone libere e oneste. La critica qui su Aristide non sarà mai ad-personam: non ho bisogno dei nemici per connotare il mio stile, la mia identità, la mia personalità, o caratterizzare i contenuti di questo blog. Sarà buonismo o sarà quello che vi pare. Se non vi piace, usate il mouse: ci sono tanti altri wine blog da leggere.

La pubblicità online è l’unico modo, oggi, per remunerare (troppo poco, al momento) il tempo dedicato a questo lussuoso hobby che è Aristide per il suo autore. E anche se diventasse un lavoro (il blog), la cosa soggetta a limitazioni sarebbe il fatturato pubblicitario, non certo la libertà di scelta ed espressione. Il fatto che qualcuno si arroghi il monopolio della verità e dell’etica nel nostro settore, per certificare o giudicare il lavoro degli altri in effetti mi infastidisce un po’. Cosa volete farci? Il mondo è fatto così. Ma il mondo è anche fatto di migliaia di testate editoriali che vivono e si sviluppano soprattutto grazie alla pubblicità. E i lettori non sono fessi: sanno distinguere i contenuti e sanno premiare gli autori, i giornalisti, gli editori. Soprattutto su Internet e sui blog. Guardate i principali wine blog americani e anglosassoni: sono pieni di pubblicità. Qualcuno si sognerebbe di criticare Alder Yarrow [blog: Vinography], Tom Wark [blog: Fermentation] o Jamie Goode [blog: Jamie Goode’s wine blog] perché ospitano sponsor e pubblicità?

Entrando nel secondo anno di impiego della pubblicità su questo blog, lascio ai lettori il giudizio finale sulla qualità dei contenuti e indipendenza dell’autore. E ripropongo qui sotto le quattro regolette che comunicai ai lettori nell’ottobre 2006, che ritengo essere ancora valide oggi:

  • "Aristide non ospiterà pubblicità di produttori di vino o
    società che detengono la proprietà di cantine di produzione: questa è
    una richiesta esplicita, da me fatta e concordata e accolta dal gestore
    del network di raccolta pubblicitaria;
  • Aristide ospiterà pubblicità esercitando ogni controllo possibile
    per evitare di incorrere in potenziali situazioni di conflitto di
    interesse. In ogni caso mi preme sottolineare che intendo privilegiare
    la libertà di espressione e comunicazione di questo blog rispetto agli
    introiti pubblicitari, continuando nella linea e nello stile sin qui
    seguiti;
  • Aristide ospiterà pubblicità di operatori e soggetti istituzionali
    che non detengano interessi finanziari in aziende o società di
    produzione di vino;
  • Aristide ospiterà pubblicità perché non esiste ancora un sistema
    migliore per farsi pagare i costi di gestione del sito, le innovazioni
    recenti (video) e di prossima introduzione".

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La foto di questo post è di Bertrand Celce ed è tratta dal suo blog Wine Tasting, Vineyards, in France.