Goldenes_dachl
Una perturbazione atlantica – di solito si definisce così – ha costretto il vostro Aristide ad abbandonare temporaneamente il proprio nido d’aquila sulle Alpi Tirolesi e discendere a valle, per sfuggire alla noia che costringe in albergo e tornare per qualche ora alle sane abitudini dell’homo oeconomicus, ovvero lo shopping in città.
La prima che trovo in fondo alla discesa a valle è Innsbruck, capitale del Tirolo. Era qualche anno che non ci tornavo, ma mi sono immediatamente adeguato al life style tirolese. Il centro di Innsbruck pullula, oltre alle orde di italiani in vacanza, di numerosi locali eno-gastronomici di diverso livello.
E quando uno sa cosa cerca, inevitabilmente la fortuna lo favorisce.

Eccola lì, l’insegna fatale: INVINUM. E’ un piccolo wein bar con non
più di venti coperti. E’ gestito da due soci sommellier: Dietmar
Pfister
e Gregor Elsässer. Entrambi parlano l’italiano e sono quindi di
grande aiuto per me che non parlo il tedesco. Il locale sorge a pochi
passi dal celebre palazzo del Goldenes Dachl, ovvero del "Tetto d’Oro", nella Herzog-Friedrich-Strasse nel pieno centro della città antica. Questo wein bar-vinothek è una piattaforma ideale per compiere un rapido giro
d’orizzonte sulla grande offerta enologica austriaca, sempre più
interessante per qualità e varietà. Invinum è infatti focalizzato solo
su vini e alcune specialità gastronomiche austriache, in particolare
alcuni ottimi salumi e formaggi.
Ma sono tre i vini che hanno attirato la mia attenzione e dei quali parlo subito:

  • Sektkellerei Szigeti, Riesling Sekt Brut, cantina sita a Gols vicino al lago Neusiedlersee, nel Burgenland (est austriaco); si tratta di un prodotto recente nella produzione di questa cantina spumantistica austriaca, ricavato da uve di Riesling e prodotto secondo il "metodo classico". Un vero e proprio metodo champenoise, di mono-vitigno, dal perlage finissimo e persistente, con una bella acidità rotonda e con tutta quella base aromatica nel profumo e nel gusto del nostro amato Riesling. Al bicchiere €2,90, la bottiglia da 750ml. a €12,00.
  • Weingut Anton Waldschütz, Grüner Veltliner Eiswein Wagramer Selektion 2004, a Wagram, Niederösterreich; ecco un Eiswein basato sul vitigno Grüner Veltliner, fine ed elegante, anch’esso con una bella acidità equilibrata che lo rende tondo e fresco. Veramente un gran bel vino. Al bicchiere €3,90, la bottiglia da 375ml. a €14,90. Uno straordinario rapporto qualità/prezzo. Complimenti.
  • Weingut Alfred Ziniel, Riesling Ausbruch 1998, a St. Andrä am Zicksee nella zona del lago Neusiedlersee, Burgenland; Dietmar Pfister me lo ha presentato come un vino simile ad uno Sherry Oloroso. Assolutamente vero, per il colore ed il profumo. Al gusto si sentono tutti quei due mila chilometri di differenza nella latitudine. Austero, privo di sensazioni di frutta secca come lo Sherry ma ricco di sentori floreali, anch’esso bello acido da farlo sembrare un vino di un paio d’annate fa anziché quasi dieci. Al bicchiere €4,90, la bottiglia da 375ml. a €19,90.

Straordinaria l’alta professionalità di questi giovani sommelier convertiti alla ristorazione leggera: ho stentato a fargli capire cosa fosse un wine blog, ma la loro attività dietro il banco è supportata da un ottimo sito Internet dotato di funzioni estese di vendita online dei numerosi prodotti presenti nella carta del locale. Tutto quello che degustate lì, ve lo potete comprare comodamente da casa. Complimenti.

E se ancora avete voglia di sopportarmi nella lettura, il vostro cronista non può non citare un ottimo vino che ha accompagnato buona parte dei pasti serali nel proprio nido d’aquila sulle alte montagne del Tirolo:

  • Jamek_klaus200_2
    Weingut Jamek, Riesling Ried Klaus Federspiel Weissenkirchen Wachau 2005
    . La denominazione Wachau è garanzia di interessanti se non ottimi Riesling e Grüner Veltliner. Jamek è un produttore noto, molto attento alla tradizione ed all’approccio minimale nella trasformazione dei mosti: lieviti indigeni, fermentazione in acciaio, affinamento in grandi botti di rovere. Più classico di così… Il Riesling degustato proviene da un cru ben definito, il Ried Klaus, un vigneto che si affaccia sul Danubio, in una zona che prima o poi visiterò. Federspiel è la categoria intermedia che designa le tipologie prodotte nel Wachau: sta per vini di corpo medio, classe Kabinett, ovvero vini che non superano i 12,5% vol., con mosti che partono da un minimo di grado zuccherino di 17KMV (circa 11 Beaumé). Su questi vini non sono consentiti interventi migliorativi come lo zuccheraggio o la riserva di mosto (altri dettagli: qui).
    Bene, questo Riesling di Jamek è un piccolo capolavoro. Come la sua etichetta, del resto. Persino il tappo di sughero è di grande qualità. Lo potete comprare a €15,00 (più trasporto) direttamente dal sito Internet di Jamek. Capita l’antifona, amici produttori italiani?

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La foto di questo post ritrae il Goldenes Dachl di Innsbruck, l’autore lo trovate su Flickr.com ed è leftbrokeneye3.