Ultimo flash su fatti, incontri, eventi, dello scorso Vinitaly 2007.

  • Vinitaly_head Adorabile intervista a Marco Sabellico di Gambero Rosso Channel da parte di Wine Blog, la piattaforma editoriale di Etymo (agenzia di comunicazione trentina) che intende radunare blog di aziende produttrici. In 4'01" Marco Sabellico ci informa dell'importanza (sic!) dei vini da vitigni autoctoni e dei loro territori, in particolare cita Enantio e Casetta della Terra dei Forti, che solo 3-4 anni fa lui stesso non considerava degni di attenzione. Sabellico risponde poi con fair play alla domanda "che rapporto ha Sabellico con i wine blog?" adoperando un sincero "vade retro Satana", dilungandosi poi sui frequentatori dei blog del Gambero Rosso che rilascerebbero 3-4 mila contributi all'anno, chiedendosi giustamente che lavoro facciano costoro. Sabellico sembra criticare i wine blog perchè ci sono troppi commentatori grafomani o megalomani, si preoccupa dell'esplosione del traffico di email (ri-sic!), si duole di non poter partecipare e intervenire nei blog. Facciamo così: Sabellico mi sembra abbia "visto la luce" della Terra dei Forti in questa occasione non lontana (AAA, Autoctonissima, era il 9 febbraio, ad Avio, Trento), magari se parteciperà come gradito ospite ad un prossimo evento sui wine blog potrà informarsi meglio sul fenomeno e dare a qualcuno di noi i Tre Bicchieri, pardon, il "Gambero Rosso Channel Wine Blog Del Cuore Super Award 2008"…

Due conferme tra i rossi italiani ed una scoperta:

  • Bolgheri Superiore DOC 2004 del Podere Guado al Melo di Michele Scienza. Ne parlai la prima volta qui in ottobre, al Vinitaly è stata una ulteriore conferma, insieme a L'Antillo Bolgheri Doc Rosso. Purtroppo non c'è stato il tempo di degustare il Jassarte Toscana IGT Rosso, blend di uve mediterranee e di origine caucasica. A presto, dunque, per una visita a Castelletto Carducci.
  • Alessandro_mori_marroneto Madonna delle Grazie Brunello di Montalcino DOCG 2001, Il Marroneto, località Il Marroneto, Montalcino (SI). Già introdotto su Aristide qui, si riconferma un gran bel Brunello di Montalcino. Non è una Riserva ma un Cru, da uve provenienti dal vigneto "Madonna delle Grazie".
    Alessandro Mori, genio dell'azienda ritratto qui a fianco, ci ha ricevuto nel suo piccolo stand ("6 mila euro mi è costato!"), esausto ma soddisfatto per gli esiti del Vinitaly. Ci ha fatto degustare tutta la gamma dei suoi vini e, ancora una volta, confermo che si tratta di un vero personaggio, un vignaiolo attento e buon comunicatore.
    Tutte di buonissimo livello le altre etichette, in particolare altre due: Ignaccio Rosso di Montalcino DOC 2005 e il Il Marroneto Brunello di Montalcino DOCG 2002, quest'ultimo bevibilissimo e veramente piacevole, una pregevole interpretazione dell'annata 2002, a dispetto dei catastrofismi annunciati dai critici.
  • Rossorosso Pignolo Colli Orientali del Friuli DOC 2003, Banear S.c.ar.l., Treppo Grande (UD). Una società cooperativa friulana con vigneti impiantati nelle tre grandi aree produttive della regione: Collio, Colli Orientali del Friuli, Grave. Stavo cercando vini dal rapporto qualità/prezzo interessante. Nel padiglione Friuli, alla ricerca di bianchi convenienti, incappo con l'amico Quadrato in questo rosso prodotto da uve di Pignolo in purezza, un vitigno ben radicato nella cultura e tradizione friulana (colà lo chiamano anche Pignul). Dice che, grazie alla buccia spessissima, questo vitigno da il meglio di sè nella annate calde. Questo 2003 è dunque un valido test: i critici lo definirebbero "austero", ma a noi ha colpito per le spezie delicate nel profumo e nel gusto, la balsamicità e la lunghezza e persistenza in bocca. Che poi sono i tratti più tipici del Pignolo. Banear ne produce da 3 a 4 mila bottiglie: ammesso che riusciate a trovarle, è un vino che esce sul mercato a 13 Euro sullo scaffale. Incredibile, un vero affare. Complimenti.