Aristide richiama il greco aristos (ottimo, eccellente). Ma è pure il simbolo di un'identità che interessa cercare nel vino, espressione di un frutto, un territorio, persone, cultura, tradizioni, ma anche il business del vino, lo sviluppo economico, le innovazioni tecnologiche. Aristide vuole raccontare il viaggio nel mondo del vino di Giampiero Nadali, il suo autore, con i sensi dell’enofilo appassionato e la compagnia di quanti vorranno seguirlo.
"(...) il Brunello non è, come il Nobile, come la Vernaccia, e come tutti i Chianti, un vino tradizionalmente prodotto nel luogo dalla popolazione del luogo: ma è l'invenzione di un singolo". Così scriveva nell'autunno del 1968 Mario Soldati nel suo reportage "Vino al Vino - alla ricerca dei vini genuini" (recentemente riedito da Mondadori Oscar Grandi Classici). A chi si riferiva Soldati? Chi sarebbe l'inventore del Brunello? Ferruccio Biondi-Santi di Montalcino, nella sua Tenuta il Greppo.
Quarta tappa del "Vino dei blogger", iniziativa che emula il "Wine Blog Wednesday" nato negli USA e diffusosi internazionalmente. L'iniziativa italiana parte per merito di Marco Grossi del blog Imbottigliato all'Origine, e il testimone arriva ora a Elisabetta Tosi alias Lizzy, VinoPigro. I wine blogger
lanciano a turno mensile un tema legato al vino: di solito si chiede di
cercare e raccontare un vino, in modo da raccogliere le opinioni dei
wine blogger e dei loro lettori sul tema proposto. Ogni mese, il wine
blogger proponente il tema, "ospiterà" l'evento raccogliendo tutte le
segnalazioni, recensioni e commenti, pubblicate dagli altri blogger.
La quarta tappa assume connotati alquanto nuovi: non sono i wine blogger che cercano un vino per scaffali o cantine, ma è un'azienda che sottopone loro un vino in valutazione. Tocca quindi ad un'azienda della Valdadige (la stretta valle all'estremo nord della provincia di Verona e all'estremo sud della provincia di Trento), la cantina Albino Armani e il loro vino di punta, il Foja Tonda 2004.
Venerdì 2 marzo ci ritroveremo per una nuova tappa sulla strada della comunicazione interattiva intrapresa dal mondo del vino. Luogo dell'incontro Soave (VR), genio dell'occasione Aldo Lorenzoni, il dinamico e attento direttore del Consorzio di Tutela Vini Soave e Recioto di Soave. Presso la Casa del Vino ci ritroveremo tra vecchi e nuovi amici che animano una parte della comunicazione su Internet, in un incontro che ancora una volta si rivolge a stimolare l'attenzione dei produttori di vino. Per Aristide c'è un filo ideale con l'evento dello scorso Vinitaly ("Blog & Vino: business, storie, opportunità"). La sede della Casa del Vino di Soave favorirà uno scambio ancora maggiore di idee con i produttori, così come più ampio sarà lo spettro di interventi ed esperienze, questa volta non limitato al solo discorso del blog.
Vi ho già raccontato dell' Anteprima Amarone, tenutasi due week-end fa a Verona, per celebrare la presentazione ufficiale dell’annata dell’Amarone della Valpolicella che entra in commercio, ovvero la controversa annata 2003. Nella sede del Palazzo Verità Poeta, il Consorzio Tutela Vini Valpolicella ha raccolto quest'anno 53 produttori (tanti ne abbiamo contati - nel 2006 erano 36, ma si trattava dell' Annus Horribilis 2002...). L'ostentata soddisfazione dei responsabili della manifestazione era più che supportata dai fatti: si potrà disquisire finchè si vuole sulla qualità dell'annata 2003, ma il futuro commerciale della medesima è quanto mai roseo. Amarone 2003? Praticamente già esaurito, almeno così si sussurra tra i bene informati.
Vi ho già segnalato l' "American Wine Blog Awards". E' la nuova edizione del premio per i migliori wine blogger USA, pensata e realizzata da Tom Wark, anch'egli wine-blogger di Fermentation. Il meccanismo di selezione per nomination è arrivato ad individuare i blogger finalisti delle varie categorie. Chi fosse interessato ad esprimere le proprie preferenze si accomodi qui o oppure clicchi sul logo qui a fianco [vi consiglio di aprire la scheda di votazione in una finestra separata del vs. browser, in modo da poterli esaminare prima di esprimere il voto - i link sono tutti disponibili in fondo a questo post]. Un'occhiata a questi blog risulterà comunque utile a molti, soprattutto a chi di voi si è accostato da poco al fenomeno dei wine blog. Le rose dei finalisti sono ricche di wine blog interessanti e originali.
Archiviata la quinta edizione dell' Anteprima Amarone, tenutasi lo scorso week-end al Palazzo Verità Poeta, in pieno centro a Verona, per celebrare la controversa annata 2003. Organizzata dal Consorzio Tutela Vini Valpolicella, l'edizione 2007 è stata caratterizzata da un trasferimento di sede (dal Palazzo della Gran Guardia) e da una extension dei tempi dedicati solitamente alla manifestazione, anticipando al venerdì pomeriggio il tradizionale convegno dove, il Presidente del Consorzio Valpolicella, Emilio Pedron (già Amministratore Delegato del Gruppo Italiano Vini), è solito radunare produttori, operatori e mass media per fare il punto della situazione sull'annata in presentazione e sull'ultima annata di "esercizio". Quest'anno si discuteva del "Modello Valpolicella: sostenibilità e sviluppo di un terroir" e, inutile negarlo, la vera guest star (non me ne vogliano gli altri relatori) è stata Carlo Petrini, Fondatore e Presidente Internazionale di Slow Food, al quale mi piace contrapporre l'intervento dello stesso Pedron, denso di cifre sulle dimensioni e la crescita della filiera della Valpolicella.
Vi siete mai chiesti perchè vi trovate raramente d'accordo con i giudizi delle guide sui vini? Tra gli amici che degustano vino con voi vi sentite spesso in disaccordo nel valutare il vino? Ebbene, potrebbe dipendere dal fatto
che vivete in un mondo del gusto di fatto differente.
Gli scienziati hanno un modo per stabilire la capacità di un degustatore, almeno per quanto attiene al senso del gusto: applicare sulla lingua un pezzetto di carta assorbente intinta nel "6-propylthiouracil", un potente agente tiroideo, noto anche come PROP. Purtroppo, il PROP non è reperibile con facilità. E' una sostanza farmaceutica coperta dalla stretta prescrizione medica.
Delusi? Un attimo, c'è una soluzione più "amatoriale", ma che in qualche modo funziona.
Fatto n.1: il grado alcolico medio nei vini sta salendo. Il fenomeno è particolarmente rilevante nei vini rossi del Nuovo Mondo e della Vecchia Europa. Motivo? In parte è dovuto ad una serie di annate con temperature mediamente più elevate, in parte alla moderna viticoltura e alla voluta ricerca della massima maturazione dell'uva per ottenere maggiori concentrazioni e aromi (polifenoli). Ciò spinge al più tardi possibile il momento della vendemmia, innalzando così il grado alcolico finale a causa della maggiore presenza di zuccheri nell'uva. Fatto n.2: le autorità regolamentatrici potrebbero intervenire per limitare il consumo di alcol o limitarne la quantità anche nel vino. Un passo in questo senso è stato compiuto da Elena Salgado, Ministro della Sanità del governo spagnolo. Più che una nuova ondata di provvedimenti proibizionisti, ci sono fondati timori che le stesse autorità possano usare la leva fiscale per intervenire sulla riduzione dell'alcol nel vino, anche su scala europea. Fatto n.3: l'elevato tenore alcolico di molti vini rossi ne pregiudica soprattutto la bevibilità, allontanando categorie di consumatori sensibili all'alcol.
Fatto n.4: esistono sul mercato tecnologie in grado di ridurre il grado alcolico nei vini, sia in quelli già pronti, sia durante la trasformazione. Pochi giorni fa ne ha parlato il blog Vinopigro, qui, e ne parlò Aristide qui e qui. Trattasi di osmosi inversa (reverse osmosis), colonne a coni rotanti (spinning cone column), distillazione sottovuoto o a bassa temperatura (vacuum distillation).
Ecco una "breaking news": Vinography, il blog di Alder Yarrow con base San Francisco, è stato premiato come miglior blog internazionale da una giuria (composta da giornalisti, enologi e un vignaiolo-blogger) costituita nell'ambito del Salon de Vins de Loire, una manifestazione organizzata da un'associazione di vignaioli della Loira. Si tratta della prima volta che viene assegnato un premio ad un wine blog su scala internazionale. Oltre all'ottimo Vinography, sono stati premiati come miglior wine blog francese Le blog d'Olif di Olivier Grosjean, un enofilo auto-proclamatosi terroirist-edonista-jurassico. Miglior blog di vignaiolo della Loira è stato indicato il blog del Domaine Sauvat, un produttore della Côtes d'Auvergne.
Credetemi. Esausto ma felice, questa settimana il vostro Aristide è rimbalzato come una pallina da ping-pong da una parte all'altra della pianura Padana. Incurante della nebbia e degli orari notturni, nonostante gli impegni del proprio lavoro diurno, il qui presente ha inanellato una serie di serate in compagnia di vini interessanti e di vecchi e nuovi amici. Nulla di eccezionale, direte voi. Mi par di udire già una vocina: "ad un professionista del settore sai quante di queste settimane gli tocca fare in un anno?" Si, è vero, ma Aristide professionista non è, è solo un modesto appassionato. Molto appassionato, direte voi. Ve lo concedo. Questa settimana, che forse non è stata nemmeno la prima nè sarà l'ultima, merita qualche riflessione. Professionisti o no, credo che la comune passione che lega molti di noi e voi al mondo del vino, meriti una piccola pausa, giusto per essere consapevoli di alcune cose che ci accadono, mentre rimbalziamo come palline da ping-pong nella nebbia padana di una notte qualunque.
La pubblicità su questo blog è veicolata dal network di raccolta VinoClic. Per maggiori informazioni sulle regole che Aristide si è dato circa l'informazione pubblicitaria, leggere qui.
Leggi l'eBook!
Il mio primo eBook, ideato e scritto con Elisabetta Tosi, un manuale digitale dedicato ai nuovi turisti del vino sempre più interattivi e digitali. Leggete qui la scheda dell'eBook e tutte le informazioni per acquistarlo online.
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