Alcooltest_1Non c’è niente da fare, occorrerà rassegnarsi all’idea. Come già in altri paesi europei, dovremo convivere con i truccioli e la gomma arabica nel vino (testuale affermazione del Gastronauta Davide Paolini a Radio24 di qualche giorno fa) e con gli etilometri, strumenti "atti a verificare il grado di alcool presente nel nostro organismo". Basta superare la soglia di legge di 0,5 grammi/litro di alcool nel sangue per andare incontro ad un mare di guai.

"Tutti gli etilometri funzionano secondo la Henry’s law, legge
secondo
cui il grado di alcool rilevato nel fiato dall’etilometro dipende solo
dalla concentrazione di alcool nel sangue: maggiore è l’alcolemia,
maggiore il tasso alcoolico riscontrato dall’etilometro, tale rapporto
peraltro è
definito in maniera precisa dalla legge indipendentemente da variabili
soggettive
", così spiega Morena Gianotti, Psicologa-Psicoterapeuta e Consulente Politiche Giovanili del Comune di Modena.

La strategia per difendersi e prevenire gli effetti "nefasti" dell’etilometro (sanzioni penali, pecuniarie e sospensione patente) è quello di ricorrervi in maniera volontaria, anzichè esservi indotti da una pattuglia dei Carabinieri. Messe da parte alcune folkloristiche bufale di questi ultimi mesi, come la "bibita-anti sbronza" Outox (qui la storia documentata da Gianna Ferretti sul suo blog Trashfood), stiamo assistendo ad un proliferare di etilometri in formati diversi, grazie alla tecnologia odierna che riesce a micronizzare agevolmente questi strumenti di analisi. Sulla scorta di quanto succede in altri paesi europei, ristoranti e bar si dovranno dotare di strumenti per la misura del grado alcolico dei loro clienti. Si aprono scenari di servizio interessanti: per esempio sottoporre il cliente all’alcool-test e trattenerlo al ristorante per il periodo adeguato di decantazione (sembra che occorra almeno un’ora per consentire al nostro organismo di smaltire parte dell’alcool ingerito).

Saab_alcoolkey
Sulla frontiera più avanzata troviamo una soluzione radicale: se siamo ubriachi non riusciremo ad avviare l’auto. SAAB, costruttore svedese, ha messo a punto una nuova chiave di accensione denominata Alcokey Brethalizer System (qui a lato), che da poche settimane è entrato in fase di test. Si tratta di un mini-etilometro integrato nel sistema di accensione dell’auto, una chiave elettronica che ha l’intelligenza per misurare lo stato di ebrezza del guidatore. Si soffia, si attende per tre secondi e, se si accende il led verde, la chiave trasmette un impulso wireless al sistema di accensione, sbloccando l’avvio dell’auto. Questo sistema può essere aggirato facendo soffiare nella chiave ad un passante o ad un passeggero sobrio: diciamo che, per guidatori responsabili quali voi tutti siete, è un test per capire se si può guidare o meno.

Ovviamente troverete sul mercato numerosi tipi di etilometri portatili (per esempio vedere qui, qui e qui), come pure modelli dotati della stessa tecnologia utilizzata dagli etilometri in dotazione alle forze dell’ordine.
Non sarebbe una cattiva idea se, per esempio, le aziende vinicole ne facessero regalo
a ristoratori ed esercenti di wine-bar in luogo di sconti o altre
campagne promozionali.

L’idea di scrivere questo post mi è venuta, per la verità, quando in un bar del centro qui a Verona mi sono imbattuto in una piccola brochure che pubblicizzava un nuovo servizio: il Personal Driver (nessun sito web al momento). Senza tanti fronzoli, il servizio vi invita a chiamare il tal cellulare e un autista si materializzerà là dove vi trovate e guiderà la vostra auto al posto vostro, fino a destinazione finale. Aristide ancora non ha provato il servizio ma, statene certi, prima o poi ne avrà bisogno.

Infine, anche l’informatica tenta di dare il suo contributo, in almeno due modi distinti:

  • StradaNove.net, magazine digitale dell’Amministrazione Comunale di Modena e gestito per conto della Regione Emilia e Romagna, mette a disposizione "Crash – etilometro online", un sistema semplice-semplice per calcolarsi da sè quanto alcool probabilmente abbiamo in corpo. Sembra ben fatto (l’editore è un soggetto pubblico, dovrebbe quindi essere garantito) e, ho verificato, può essere consultato online attraverso un computerino palmare o uno smartphone (i possessori di palmari PALM possono anche dare un’occhiata a questi programmini self-test acquistabili online: 1 e 2). I ristoratori dotati di computer in Internet in sala potrebbero usarlo per fare un test "al volo" ai propri clienti al momento del conto.
  • Alcol_test_9924g4
    ho scovato un "simulatore di guida" (immagine qui a lato) che consente di "misurare le proprie capacità e reazioni alla guida dopo
    aver alzato il gomito. Inoltre, rappresenta uno strumento didattico per
    rendersi conto della pericolosità di quest’abitudine
    ". Secondo Aristide, sarebbe opportuno renderne obbligatorio l’impiego nelle scuole superiori. Si chiama "Alcol Test", costa €7,99, lo potete comprare anche qui. Ironia della sorte il gioco-simulazione è prodotto da una società che, nomen omen, si chiama Pub Company

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La prima foto di questo post:
- l’Alkohol-Tester della Weigel Italia.