Stefano Frega, lettore assiduo e commentatore apprezzato di questo blog, ci chiede la parola.

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Foodorlando

Brevissimo détour di Aristide-il-blog nel mondo della musica – ci verrebbe da dire “colta”, ma tra breve vedremo che v’è dell’altro – dell’attualizzazione della cucina di un tempo lontano e dell’“arte”, tutta moderna, del marketing musicale (ma s’intende, solo di un certo tipo di musica).

Prodotto nel 2001 dalla Harmonia Mundi (USA) – una delle più importanti label internazionali di musica classica – è ora disponibile in Italia Food, Wine & Song. Music and Feasting in Renaissance Europe, un CD che raccoglie musiche tardo-medievali e rinascimentali (1220-1585) splendidamente eseguite dall’Orlando Consort (Donald Greig, baritono; Robert Harre-Jones, controtenore; Angus Smith, tenore; Charles Daniels, tenore).

Food, Wine & Song comprende ventidue brani vocali che in comune hanno il soggetto del piacere della tavola e del bere così come la gioia della convivialità e l’abbandono ai sensi “terrestri”. I brani, disposti cronologicamente, sono rappresentativi delle principali aree musicali europee – Francia, Germania, Inghilterra, Italia, Penisola Iberica (sorta di "terroir" della musica) – di alcuni fra i principali musicisti e “scuole” dell’epoca (sorta di cuochi ed enologi musicali) così come dell’anonima, ma non meno importante, tradizione popolare (del genere "il buon vino del contadino"). Da un punto di vista musicale, un’interessante caratteristica di Food, Wine & Song è che esso consente di apprezzare – con un piccolo sforzo di attenzione – la pluralità delle modalità compositive e stilistiche – la scelta dell’Orlando Consort comprende, infatti, brani dal conductus al mottetto, dal canone alla canzone – e di notarne il percorso evolutivo in un periodo cruciale della storia della musica occidentale.

Ma la peculiarità di questo CD non si ferma alla complessa e, sì, difficile bellezza delle musiche ma consiste anche nel suo booklet che comprende – colpo di scena – oltre all’inquadramento critico delle diverse opere, un breve saggio di storia della cucina e una selezione di ricette dell’epoca che sono suggestivamente abbinate ad alcuni dei brani eseguiti dal gruppo vocale inglese. Inoltre, secondo colpo di scena, le ricette sono interpretate da alcuni fra i più noti cuochi e savants della disciplina: Clarissa Dickson Wright (una delle due leggendarie Fat Ladies), Roz Denny, Jean-Christophe Novelli, Ruth Rogers e Rose Gray, Sarah Paston-Williams e Félix Velarde.

E considerato che si parla di musica, di cibo e di vini potrà non essere fuori luogo ricordare qui i cantori dell’"eccellente Marzemino", Lorenzo da Ponte e il sublime Amadé, indicando che il "catalogo delle antiche ricette è questo" .

Insomma, per farla breve perché orecchio e gola già reclamano i loro diritti, Food, Wine & Song è un CD “sinestetico” che si è tentati di definire autenticamente rabelaisiano.

Buon ascolto e bon appetit.