Merano, la sauna del vino
O light the heart
That lingers in Merano
Merano! The spa no
Connoisseur of spas would miss
So healthy
Highly recommended
Is this sweet metropolis
Mental and physical bliss!
Si illumina il cuore
Che si sofferma su Merano
Merano! Le terme che nessun
Conoscitore vorrebbe mancare
Così salutari
Altamente raccomandate
Questa dolce metropoli
è una beatitudine mentale e fisica!
Con questi versi cantati (approssimativamente tradotti qui da Aristide) il coro del musical Chess (testi di Tim Rice, musica di Björn Ulvaeus e Benny Andersson, le famose "B" degli ABBA, un complesso musicale svedese che solo gli "over 40" ricordano...) salutava i visitatori in arrivo a Merano per il campionato del mondo di scacchi (qui il testo completo del brano "Merano", overture di Chess, un musical di grande successo degli anni '80 - e qui un breve estratto del brano: versione QuickTime o MP3).
Ancora ignari del nostro destino, questo orecchiabile motivo ci accompagnava nel week-end durante la marcia di avvicinamento a Merano, sede della 14.a edizione del International Wine Festival. Si tratta, probabilmente, di uno degli eventi più importanti tra quelli che si tengono in Italia, sia per numero che per qualità delle aziende espositrici partecipanti.
Prima di dirigersi al Festival, Aristide ha partecipato, domenica 13, ad una iniziativa a latere presso l' Hotel Villa Tivoli, dove la gentile Delphine Veissiere, titolare di La Flûte (importatore a Milano di Champagne di elite, conosciuta in questa occasione) presentava alla stampa (i soliti privilegiati! pure noi blogger senza tessera dell'Ordine Corporativo dei Giornalisti...) sei ottime proposte tra le oltre 30 etichette attualmente in catalogo. Ma di questo evento parleremo più avanti.
Lasciata l'atmosfera rilassata ed accogliente di Villa Tivoli, unica
condizione per valutare ed apprezzare il vino, abbiamo sperimentato
l'atmosfera della Kurhaus
di Merano, sede del festival. Nel '800 e primi '900 era luogo delle
cure termali e successivamente dedicato all'accoglienza ed
intrattenimento dei turisti.
Ebbene, senza ancora aver toccato un
bicchiere, avreste avuto la realistica illusione che, domenica pomeriggio,
le terme funzionassero a "tutto vapore" sotto gli austeri ed eleganti
saloni della Kurhaus. In un afa da bagno turco si aggiravano centinaia
di individui accaldati e sudati, molti già in precaria deambulazione
tra i tavolini degli espositori ed i corridoi, molti in quieta attesa
davanti alle affollatissime toilette (roba da festa della birra...),
tutti vocianti nella ressa e nella calca, con un bicchiere in mano da
farsi riempire dagli stremati produttori/espositori. Voci di corridoio parzialmente verificate riferiscono che gli espositori convenuti dal Bordeaux, già alle 16 del sabato abbiano abbandonato i propri tavolini, esausti nel fisico per la calca, esausti nelle bottiglie (da conservarsi per i giorni successivi) per le troppe richieste. Constatata la situazione, Aristide (già fortemente allergico agli assembramenti) a malincuore ha rapidamente girato i tacchi: credeteci, non c'erano le condizioni per assaggiare e, soprattutto, imparare qualcosa dai molti produttori presenti.
Ad Aristide non piace la polemica fine a se stessa. Ci associamo, peraltro, ai giudizi espressi da Franco Ziliani sul suo blog.
Comprendiamo che una fiera o un evento come l' International Wine
Festival siano occasione importantissima di contatto e relazione tra
gli operatori del settore. Ma, rispetto al visitatore appassionato che paga 60 euro di biglietto, le condizioni ambientali constatate nel
week-end a Merano non sono assolutamente adatte a farsi un opinione
seria sul protagonista dell'evento: il vino.
Diffideremo totalmente,
dunque, di qualsiasi giudizio venga espresso da chiunque sulla qualità
di un vino degustato nelle sale della Kurhaus. E vi invitiamo a fare
altrettanto.
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Le foto di questo post:
- Björn Ulvaeus, Tim Rice, Benny Andersson, brindanti...
- il salone principale della Kurhaus di Merano (dal sito del Festival)
- degustatrice all'opera (dal sito del Festival).
Aristide richiama il greco aristos (ottimo, eccellente).







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domenica, pure io facevo parte di quella calca animalesca nell'intent di rientrare dei soldi pagati per il biglietto d'ingresso, cercando di ingozzarsi e ingurgitare il piu possibile.
pensare che ero presente alla prima edizione
di " quella " bellisima iniziativa.peccato il denaro vince ancora. salutoni al mio omonimo
Scritto da: aristide dino | 15/11/05 a 22:32
Solidale, ricambio con simpatia i salutoni all'omonimo lettore.
Scritto da: Giampiero alias Aristide | 16/11/05 a 00:05
Caro Giampiero, sono d'accordo sicuramente con te riguardo la ressa e le condizioni di degustazionwe proibitive ma ti invito a leggere il mio pezzo (certo non per farmi pubblicità) pubblicato su Wine Report e a non diffidare totalmente su qualsiasi giudizio espresso sul vino degustato a Merano. Con molta fatica e concentrazione qualcosa si riusciva ad assaggiare e a farsi un'idea di qualche vino come ti confermerà anche l'amico Marco (il chiaro) che mi ha fatto compagnia domenica. Certo non erano le condizioni ideali per degustare in serenità e anche a me è venuta voglia di girare i tacchi però domenica, con un po' di pazienza, qualcosa si riusciva a fare. Ti assicuro in tutta sincerità che le mie impressioni di degustazione non sono state sritte in modo avventato o superficiale e che sono state scritte solo per quei vini che ho effettivamente potuto assaggiare con attenzione.
Con simpatia!
Gregorio
Scritto da: Gremul (Gregorio) | 21/11/05 a 15:59
Gregorio,prendo le tue affermazioni con la massima apertura e disponibilità.Anzi, invito i lettori di Aristide a leggere qui il tuo interessante rapporto dalle torride sale della Kurhaus di Merano.L'anno prossimo cercherò di tornarci di lunedì...Con eguale simpatia!
Scritto da: Giampiero alias Aristide | 21/11/05 a 16:15
Caro Giampiero,
ti ringrazio per la segnalazione e per la tua disponibilità.
Un caro saluto
Gregorio
Scritto da: Gregorio | 21/11/05 a 16:17
Buongiorno,
ho letto su fonte che spero "autorevole", il quotidiano locale ALTO ADIGE, che i visitatori sono stati:
- n° 3.000 sabato
- n° 1.800 domenica
- n° 800 lunedì
Dato che i vostri contributi, molto negativi riguardo l'eccessiva affluenza, si riferiscono tutti alla giornata di domenica, non oso pensare a cosa dev'essere stata la calca di sabato......
Saluti.
Alex
Scritto da: alex | 22/11/05 a 10:34
Io c'ero anche Sabato ed in effetti Sabato pomeriggio la calca era davvero insostenibile e degustare decentemente pressochè impossibile. Domenica si respirava di più e qualcosa sono riuscito a fare.
Scritto da: Gregorio | 22/11/05 a 12:01