Notizia preoccupante o semplicemente indice di una tendenza di ritorno?
Al recente salone VITeff, il Salone Biennale delle Tecnologie per vini Champenoises e Frizzanti, tenutosi ad Epernay (Francia), si è discusso della progressiva reintroduzione della botte di legno per la fermentazione e/o affinamento degli Champagne. Questo ritorno al passato, con il conseguente abbandono degli ultra-moderni tini in acciaio inox, sembra rispondere ad una esigenza del mercato anglo-sassone e ad uno sviluppo di vini di "alta gamma". La vinificazione in legno è stata progressivamente abbandonata negli anni '60 a vantaggio dell'acciaio inox, più semplice da utilizzare, mentre solamente Bollinger e Krug (tra le grandi aziende) hanno caratterizzato il proprio marchio sul legno. Il ritorno di interesse per questa pratica ha fatto riaprire nello Champagne una tonnellerie, un'officina di artigiani bottai per la produzione di botti adatte allo scopo.
Continua a leggere "Champagne: si torna all'uso delle botti in rovere" »
Aristide richiama il greco aristos (ottimo, eccellente).







Un copia-e-incolla dal sito del
Per tutti noi amanti del buon vino, è il momento più importante dell'anno, la vendemmia. E' inutile nascondersi che l'annata 2005 è stata problematica in quasi tutta Italia: meteo assai variabile in agosto e settembre (in queste ore piove sui rossi...), meno 10% di uva raccolta. Secondo le previsioni un'annata buona, non eccezionale (
Ultimi commenti