L’aggiornamento sui dati congiunturali del Dipartimento del Commercio statunitense (elaborati da ISMEA, Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) circa le importazioni di vini italiani negli USA nel periodo gennaio-maggio 2005, conferma la tendenza già evidenziata nei nostri post precedenti (qui e qui): +7% in quantità nei primi cinque mesi, +15,2% in valore su base annua. Confermata la leadership italiana tra gli esportatori: siamo primi con il 29,6% di quota di mercato, seguono i francesi al 26,5%.

Ecco il comunicato ISMEA:

Boom dei vini italiani in USA: +15% nei primi 5 mesi 2005.

Roma, 15 luglio 2005

In base ai dati del dipartimento del Commercio statunitense, le importazioni di vini italiani in Usa nel periodo gennaio-maggio 2005 hanno registrato una crescita del 7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, per un ammontare complessivo di 807mila ettolitri. In valore, l’import di vini italiani sui mercati americani è risultato pari a 405 milioni di dollari, facendo segnare un più 15,2% su base annua.

Nello stesso periodo, le esportazioni di vini australiani hanno raggiunto quota 777mila ettolitri (+5,4% su base annua), per un controvalore di 308 milioni di dollari (+0,1%).

Sempre secondo gli aggiornamenti del dipartimento statunitense l’export di vini francesi verso gli Usa ha totalizzato 344mila ettolitri (+1,6%), mentre in termini monetari è risultato pari a 363 milioni di dollari, in crescita del 5% su base annua.

In totale le importazioni statunitensi di vini, in questo prima parte dell’anno, sono ammontate a 2,6 milioni di ettolitri (+10,1%), per un controvalore di 1,4 miliardi di dollari (+10,4%). In termini di valore la quota di mercato delle etichette italiane si attesta in Usa al 29,6%, contro il 26,5% della Francia e il 22,5% dei vini australiani.