Pochi giorni in Sardegna per celebrare un rito, scoprire un vino, conoscere un ristoratore di alta qualità. E per cominciare a leggere un libro sconvolgente.

Balena_cagliariIl rito
Cagliari, contrada S. Avendrace, sulla strada tra l'aeroporto di Elmas ed il centro città. Da anni, subito dopo aver lasciato l'aeroporto e sempre con gli stessi amici, è un rito fare una sosta ristoratrice a "La Balena" (Via di S. Gilla, 125, tel. 070 288415, chiusa la domenica ed il sabato a pranzo). Non è un posto per "fighetti" – il cartello che vi accoglie nel locale, ripreso nella foto qui a lato, si spiega da sè. Non azzardatevi a far suonare il telefonino o a insistere nel chiedere un primo piatto: verrete ripresi con simpatica burberia. Qui si viene per mangiare pesce freschissimo. La Balena funge da fornitore per la maggior parte dei ristoranti cagliaritani e, da sempre, offre al pubblico un servizio di ristorazione "essenziale" quanto inappuntabile sul piano della qualità/prezzo: antipasti di pesce freddi e caldi, tra i quali spiccano lo "scapecio" (pesce comune macerato nell'aceto), tonno e cipolla, lumache di mare, cozze, polipo (strepitoso); muggine e spigola arrosto. Vermentino di Sardegna Donna Leonora 2004, Cantina di Trexenta-Senorbì (discreto) e vino bianco della Casa, Cantine di Monserrato – Cagliari (buono). Il tutto a €22 a testa.

Il vino
Etich_terrebrune_smallLa Sardegna è una piattaforma formidabile per la produzione di vini di qualità basati su vitigni, oltrechè autoctoni, dotati di notevoli identità e carattere. La varietà di questi e la disponibilità di terreni con discreta/buona vocazione potrebbero garantire un volume di produzione adeguato anche per l'export.
L'impegno dei produttori sardi si è concentrato nel tempo soprattutto su Vermentino e Cannonau, ma altri vitigni interessanti si stanno segnalando all'attenzione degli esperti: Bovale, Caddiu, Cagniulari, Carignano, Monica, Nasco, Nieddera, Nieddu Mannu, Nuragus, Pascale, Torbato, Vernaccia di Oristano ed altri ancora. Molti di questi sono stati nel tempo importati da Toscana, Piemonte e dalla vicina Spagna. Uno di questi, il Carignano del Sulcis, proviene probabilmente dalla regione spagnola di Aragona, ma ha trovato nel sud-ovest sardo, ricco di terreni sabbiosi e argillosi, una patria d'adozione importante (oltre al sud della Francia, dove è noto come Carignan).
Viene vinificato sia nella versione rosso e rosé. Tra i principali produttori annovera la Cantina Sociale di Santadi, Sardus Pater, Sella & Mosca. Questo vitigno offre un vino di grande struttura e personalità. Noi abbiamo assaggiato:

Terre Brune Carignano del Sulcis DOC Superiore 2000, Santadi
Aristidestripe4Molto Buono

Carignano del Sulcis Rosato, Sardus Pater
Aristidestripe1Evitare, non ci ha proprio soddisfatto!

Ci hanno inoltre segnalato il
Tre Torri Carignano del Sulcis DOC Rosato
, Santadi
sembra sia una notevole espressione del Carignano in versione rosé: qualcuno lo conosce?

Il ristoratore
In un'antica casa campidanese, affrescata in stile liberty, con un lussureggiante giardino in stile centro-americano, lo chef Antonio Figus si è creato il proprio paradiso nel pieno centro di Quartu Sant'Elena, sobborgo a nord-est di Cagliari: lo ha chiamato Hibiscus e ve ne "affitta" un angolino per qualche ora quando volete. Aristide, radio-guidato dall'amica Nilla Turri – già autore di una guida ai ristoranti di Sardegna – così ha fatto, e vi assicuriamo che l'esperienza vale il viaggio.
Antipasti misti di pesce (su tutti il sushi di tonno in trito di pomodorini e aglio, e la bottarga di muggine con broccoletti e formaggio di capra), branzino in mousse di vernaccia con olive e foglie di erbe varie in pastella fritta, finale con parfait di caffè in crema di rhum e fichi. Il tutto accompagnato dal Hysony Vermentino di Gallura Superiore DOCG 2003, Pedra Majore, Calangianus (SS): molto buono, in carta a €12,60.
La cena a €43 a testa.

Hibiscus, Via Dante 81 – Quartu S. Elena (CA) – tel. 070 881373

Il libro
Non c'è sull'etichetta. Quello che mangiamo senza saperlo di Lawrence Felicity – Einaudi.