Foire_display_1Torniamo sull’argomento dopo il precedente articolo.

Dall’enciclopedia online Wikipedia:

<<La norma ISO 9000* definisce il termine
Qualità come: ‘Il grado in cui un insieme di caratteristiche
soddifa dei requisiti’.

La norma ISO 8402* definisce il termine
Qualità come: ‘La totalità delle proprietà e delle caratteristiche
di un prodotto o servizio che determinano la sua capacità di
soddisfare bisogni definiti o impliciti’.>>
(* Le norme ISO si utilizzano nella certificazione dei processi di qualità, ndr.)

Soddisfare requisiti e bisogni. Requisiti condivisi (standard tecnici) e bisogni (dei consumatori, immaginiamo).

  • I requisiti possono essere individuati in una serie di parametri tecnici relativi alla materia vino, intesa come l’insieme delle sostanze che costituiscono la bevanda risultante della trasformazione alimentare di un frutto (l’uva) attraverso una serie di interventi umani di natura sostanzialmente meccanica e chimica. A questi parametri si aggiunge una componente soggettiva, immateriale, che attiene all’analisi sensoriale del vino ed alla capacità del critico enologico di individuare, interpretare e raccontare al pubblico quello che definiamo il "valore aggiunto" della singola bottiglia.

  • I bisogni dei consumatori si riassumono in esigenze
    alimentari (cucinare, accompagnare i pasti col vino), di gratificazione
    e piacere personale (aumentare la qualità dell’accostamento vino-cibo, un
    moderato consumo per scopi salutistici, la socializzazione e la
    meditazione), fino ad aspetti psicologici riguardanti (perchè no) la
    moda, lo status, la propria immagine, lo stile di vita, ecc.

Slide_pq_2Slide_pq_3Tutti i requisiti tecnici e immateriali, a fronte dei bisogni qui espressi, vanno inevitabilmente incrociati con la variabile prezzo. La sintesi di questo processo di valutazione, deve esprimere un rapporto qualità/prezzo trasparente e comprensibile per il consumatore, basato, per la parte misurabile, sui componenti materiali della qualità, e lasciando "libertà" di valutazione sulla componente soggettiva del valore aggiunto del vino.

Nel diagramma qui a fianco cerchiamo di evidenziare la dinamica del rapporto qualità/prezzo in rapporto alle due componenti della qualità: quella materiale e quella immateriale.
Esiste sul mercato una metodologia valutativa in grado di rappresentare questo rapporto?
Se qualcuno la conosce, ce la segnali. Noi proveremo a parlarne in un prossimo post.

(L’immagine utilizzata all’inizio del post è tratta dal sito "Wine Tasting, Vineyards, in France")