Aristide richiama il greco aristos (ottimo, eccellente). Ma è pure il simbolo di un'identità che interessa cercare nel vino, espressione di un frutto, un territorio, persone, cultura, tradizioni, ma anche il business del vino, lo sviluppo economico, le innovazioni tecnologiche. Aristide vuole raccontare il viaggio nel mondo del vino di Giampiero Nadali, il suo autore, con i sensi dell’enofilo appassionato e la compagnia di quanti vorranno seguirlo.
Esiste il vino perfetto? Cosa rende un vino perfetto? Questa sarebbe una discussione appassionante, dalle profonde implicazioni filosofiche, se almeno ci fosse discussione. Infatti, non è difficile concordare sul fatto che non esiste una misura obiettiva della qualità di un vino. Prendete uno score di 100 punti emesso da una delle grandi guide internazionali (Wine Spectator o Robert Parker) o nazionali (Veronelli o un 99 di Luca Maroni), fate assaggiare quel vino a tre esperti e non ne troverete due d'accordo tra loro. Fine della discussione. Chi ha mai partecipato ad una degustazione di vini può facilmente constatare quanto soggettiva possa essere la valutazione delle qualità di un vino.
Volta Mantovana è un grazioso paese adagiato sulle colline moreniche a sud del Lago di Garda, a pochi chilometri da Peschiera e dal Mincio. E' un paesaggio dolce, con colline sinuose, ricche di viti, con un'antropizzazione ancora contenuta. Volta Mantovana è il centro della produzione vitivinicola, che comprende anche i comuni di Monzambano e Cavriana.
La rassegna di Volta Mantovana è giovane e richiede ancora un pò di rodaggio: gli spazi di miglioramento ci sono, l'entusiasmo degli organizzatori e delle circa 70 aziende produttrici in vario modo presenti nella mostra sono una garanzia per il futuro.
Un'altra villa antica italica, un altro evento di grande interesse per Aristide, un'altra occasione per viaggiare e conoscere una fetta importante della produzione nazionale. Parliamo dei vini di Toscana e della vetrina che sarà loro offerta dall'iniziativa "Alla Corte del Vino" presso Villa Le Corti, il 21 e 22 maggio 2005 a San Casciano Val di Pesa (Firenze). Di seguito il testo del comunicato stampa.
La manifestazione del Gruppo Vini Veri (vedi nostro precedente articolo qui sotto) tenutasi a Villa Favorita (Monticello di Fara, Sarego, Vicenza) è decisamente ben riuscita. La concomitanza del Vinitaly nella vicinissima Verona non ha certo tenuto lontano i visitatori ma, anzi, ha funzionato da sicuro attrattore per questa rassegna dei vini veri, naturali o biodinamici che dir si voglia. Oltre 90 produttori ai banchi di degustazione, una partecipazione internazionale di grande livello soprattutto nei rappresentanti francesi, un livello qualitativo indicativo delle diverse esperienze maturate nelle applicazioni biodinamiche. E non tralasciamo l'ottima organizzazione dell'evento (alla quale vanno i nostri sinceri complimenti), sobria ma attenta a molti dettagli importanti, solamente incapace di assicurarsi la presenza del sole anzichè la fredda e piovosa giornata!
Aristide racconta il suo Vinitaly agli amici americani di "Vinography: a wine blog", un informato e ben realizzato blog sul vino di Alder Yarrow, direttamente da San Francisco. Qui sotto trovate l'elenco di quanto Vinography ha pubblicato:
L'importante sito Decanter Magazine ha avviato un'interessante iniziativa: si chiama Wine Science News. Si tratta di un sistema (ancora in fase sperimentale) che aggrega notizie di carattere scientifico e tecnico sul mondo della produzione e del business del vino. Secondo i suoi creatori le notizie sono aggiornate con una frequenza elevatissima (ogni mezzora) e ricorrendo ad una vastissimo numero di fonti. Si tratta di notizie di notevole interesse tecnico, spesso di difficile comprensione per il pubblico dei non addetti ai lavori.
L'antica arte della trasformazione alimentare dell'uva in vino è investita da poderose trasformazioni sotto la spinta della scienza e della tecnologia. L'avvento sul mercato internazionale di nuovi paesi produttori di vino come Australia, Cile e USA, ha senz'altro accelerato questo processo evolutivo, consentendo a questi "nuovi arrivati dal Nuovo Mondo" di conquistare posizioni grazie alle nuove tecnologie (oltre che ad organizzazioni commerciali e di marketing molto aggressive), il tutto sotto gli occhi terrorizzati dei tradizionali produttori europei. La scienza ha introdotto cambiamenti in tutta la filiera industriale, dall'irrigazione ai tappi, dalla genetica della vite fino al controllo delle malattie della pianta. Secondo molti esperti, il successo dei produttori del Nuovo Mondo è dovuto proprio agli investimenti in ricerca scientifica ed alle nuove tecnologie applicate alla produzione del vino. Ciò spiegherebbe la rapidità con la quale Australia e Cile hanno cominciato a conseguire importanti riconoscimenti sulla qualità dei loro vini ed il conseguente successo commerciale.
La pubblicità su questo blog è veicolata dal network di raccolta VinoClic. Per maggiori informazioni sulle regole che Aristide si è dato circa l'informazione pubblicitaria, leggere qui.
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Il mio primo eBook, ideato e scritto con Elisabetta Tosi, un manuale digitale dedicato ai nuovi turisti del vino sempre più interattivi e digitali. Leggete qui la scheda dell'eBook e tutte le informazioni per acquistarlo online.
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