Preparatevi all'arrivo di Mondovino (in uscita il prossimo 8 aprile), il documentario di produzione francese realizzato da Jonathan Nossiter, un filmaker indipendente americano. Vedrete, le polemiche non mancheranno.
Perchè?
In breve, il film è un documentario sulla globalizzazione del business del vino, visto come un confronto tra l'antico mondo dei piccoli vignaiuoli contrapposto alle moderne e grandi corporation del vino. Un confronto basato sulla contrapposizione tra gli stili tradizionali dei piccoli produttori e gli stili moderni, assogettati all'influenza di critici enologici come Robert Parker Jr. e consulenti aggressivi e disinvolti come Michel Rolland.
In attesa di vederlo e giudicare di persona, ecco due riferimenti interessanti:
- una scheda descrittiva e molto completa sul film (in italiano, ottimo lavoro di Tigullio Vino);
- la recensione del New York Times in formato PDF (grazie a Vinography);
- il sito ufficiale del distributore italiano di Mondovino.
Aristide richiama il greco aristos (ottimo, eccellente).
Indizi. La prima volta in assoluto fu un anno fa: qualcuno durante il Vinitaly mi parlò di questa manifestazione del Gruppo Vini Veri a Villa Favorita (Serego, Vicenza), lontana dal chiasso della kermesse veronese. Poi leggo un pezzo di Camillo Langone che racconta le bottiglie di vino vero di Camillo Donati: "...Donati non gioca al piccolo chimico ma lavora da grande vignaiolo". Recentemente mi perdo 1) una degustazione-show di Angiolino Maule (fondatore del Gruppo Vini Veri) proprio qui a Verona, me ne racconta qualcosa l'amica Nilla Turri con occhi ancora lucidi; 2) una visita alla cantina di Maule organizzata da Luigi Poli (Enoteca Segreta, Verona).
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